Trump deporta i migranti in Salvador sfidando i giudici: trascinanti, messi in ginocchio e rasati

Video L'amministrazione Trump sfida la magistratura, che aveva bloccato la deportazione dei migranti venezulani con una legge del 1798 invocando i poteri di guerra, e invia altri 17 prigionieri nel Salvador. E in un video in stile hollywoodiano che il dittatore dello stato centroamericano Nayib Bukele (che il governo Usa ha ringraziato) ha pubblicato sui social: un aereo militare statunitense che sbarca i prigionieri scortati da soldati mascherati. Gli uomini vengono messi in ginocchio con le mani legate dietro la schiena, mentre sono rasati a forza prima di essere messi dietro  le sbarre. L’espulsione delle gang venezuelane è stata bloccata temporaneamente da un tribunale federale e solo la Corte Suprema può sciogliere lo scontro tra magistrati e il Presidente americano.

Lo spot elettorale argentino sfida i diritti umani: la destra propone un carcere di massima sicurezza intitolato alla Kirchner

Video Un carcere di massima sicurezza intitolato alla ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner dove rinchiudere narcos, assassini e politici corrotti. Questa la provocatoria proposta della candidata alla presidenza della coalizione di centrodestra "Juntos por el Cambio" (JxC), Patricia Bullrich, presentata questo fine settimana sui social con un messaggio video. "Una delle prime iniziative come presidente sarà costruire un carcere di massima sicurezza che sarà la destinazione finale di narcos, corrotti e assassini che oggi godono di impunità e protezione dei politici kirchneristi", afferma Bullrich. Nel video scorrono le immagini del plastico di un penitenziario pensato sul modello di quello fatto costruire dal presidente di El Salvador, Nayib Bukele, per rinchiudere migliaia di presunti appartenenti alle famigerate 'maras', le bande criminali che infestavano il Paese centroamericano. Il video si conclude mostrando una targa che indica il nome che verrebbe dato al carcere: "Unità penitenziaria Dott.ssa Cristina Fernandez de Kirchner". L'aggressiva proposta di Bullrich infuoca la campagna elettorale a meno di un mese dal primo turno delle presidenziali mentre i sondaggi la collocano al terzo posto e fuori da un eventuale ballottaggio tra il candidato dell'ultradestra, Javier Milei, e quello del peronismo, Sergio Massa.

Scontro sul mega carcere di El Salvador, l'ira del presidente colombiano: "E' un campo di concentramento"

Video Il presidente colombiano Gustavo Petro e il suo omologo Nayib Bukele di El Salvador hanno discusso su Twitter riguardo alla mega prigione di Tecoluca. La prigione è stata costruita per ospitare decine di migliaia di presunti membri delle bande criminali chiamate 'maras', arrestate durante l'offensiva del presidente Bukele contro le gang. Bukele ha affermato che la prigione ha contribuito alla riduzione dei tassi di omicidio nel paese. Tuttavia, Petro ha descritto la prigione come un "campo di concentramento" pieno di giovani prigionieri. Ha sostenuto che in Colombia, i tassi di omicidio sono stati ridotti attraverso l'istruzione. Bukele ha risposto che in El Salvador i risultati hanno superato la retorica. Petro ha affermato che il tasso di omicidio a Bogotà è sceso da 90 ogni 100.000 abitanti nel 1993 a 13 ogni 100.000 abitanti nel 2022. Bukele ha negato le affermazioni di Petro e ha detto che la riduzione dei tassi di omicidio in El Salvador è stata rapida e significativa. La discussione ha portato Petro a proporre un forum internazionale per confrontare le esperienze dei due paesi nella lotta contro la criminalità.

A El Salvador l'esercito "assedia" una città per catturare i membri di una gang con 10 mila soldati

Video Circa 10.000 truppe hanno circondato la città di Soyapango in El Salvador nell'ambito di una massiccia repressione di gang. Militari armati di tutto punto e protetti con giubbotti antiproiettile, file di mezzi blindati e perquisizioni indiscriminate sono entrati nella città dove gli abitanti hanno vissuto un vero e proprio stato di assedio. Il pugno duro è voluto dal presidente Nayib Bukele, che ha dichiarato una guerra senza quartiere a queste formazioni criminali a partire dal marzo scorso. Il 23 novembre Bukele aveva annunciato che avrebbe fatto circondare le città per arrestare i criminali e Soyapango, alla periferia della capitale San Salvador, è stata la prima a sperimentare la dura misura.