L’incandidabilità dei condannati in via definitiva a pene superiori a 2 anni è «un principio di etica» e «il fatto che ci sia voluta una legge per affermarlo dimostra la debolezza della politica». Lo ha detto il segretario dell’Anm, Maurizio Carbone, nel corso del 31esimo congresso del sin
di Gabriele Rizzardi wROMA Tutti uniti in difesa del capo. Falchi, colombe, lealisti, ultragovernativi: per un giorno il Pdl dimentica le guerre intestine che lo hanno portato a un passo dall’implosione e si stringe intorno al “martire” Berlusconi. La sentenza della corte d’Appello di Mila
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ROMA Un magistrato in trincea anticamorra, uno dei maggiori esperti del clan dei Casalesi, un uomo dalle «eccezionali capacità organizzative»: è Franco Roberti il nuovo procuratore nazionale antimafia scelto ieri dal Csm. Napoletano di 65 anni, Roberti è in magistratura dal 1975. Ha passat
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ROMA Un magistrato in trincea anticamorra, uno dei maggiori esperti del clan dei Casalesi, un uomo dalle «eccezionali capacità organizzative»: è Franco Roberti il nuovo procuratore nazionale antimafia scelto ieri dal Csm. Napoletano di 65 anni, Roberti è in magistratura dal 1975. Ha passat
di Gabriele Rizzardi wROMA Rispettare la Consulta. Lo sfogo di Berlusconi sui giudici che emettono «sentenze politiche» nei suoi confronti non è affatto piaciuto al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che liquida le polemiche sul no al legittimo impedimento citando Giorgio Napolitano:
di Gabriele Rizzardi wROMA Rispettare la Consulta. Lo sfogo di Berlusconi sui giudici che emettono «sentenze politiche» nei suoi confronti non è affatto piaciuto al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che liquida le polemiche sul no al legittimo impedimento citando Giorgio Napolitano:
di Gabriele Rizzardi wROMA Rispettare la Consulta. Lo sfogo di Berlusconi sui giudici che emettono «sentenze politiche» nei suoi confronti non è affatto piaciuto al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che liquida le polemiche sul no al legittimo impedimento citando Giorgio Napolitano:
ROMA Una gestione «debole» e inadatta a garantire la necessaria indipendenza, condizionata dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia: una situazione che avrebbe reso difficile la circolazione delle informazioni all'interno dell'ufficio con esiti gravissimi: «Conseguenza di questo difetto di
ROMA Una gestione «debole» e inadatta a garantire la necessaria indipendenza, condizionata dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia: una situazione che avrebbe reso difficile la circolazione delle informazioni all'interno dell'ufficio con esiti gravissimi: «Conseguenza di questo difetto di
ROMA Una gestione «debole» e inadatta a garantire la necessaria indipendenza, condizionata dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia: una situazione che avrebbe reso difficile la circolazione delle informazioni all'interno dell'ufficio con esiti gravissimi: «Conseguenza di questo difetto di
di Pietro Criscuoli wROMA Nelle ultime ore la marcia di Enrico Letta s’inabissa in trattative serrate e riservate con lo stato maggiore del Pdl. E qualcosa s’incaglia, soprattutto per la scelta dei ministri. Berlusconi, appena tornato a Roma da Dallas, chiama i suoi a Palazzo Grazioli e
di Pietro Criscuoli wROMA Nelle ultime ore la marcia di Enrico Letta s’inabissa in trattative serrate e riservate con lo stato maggiore del Pdl. E qualcosa s’incaglia, soprattutto per la scelta dei ministri. Berlusconi, appena tornato a Roma da Dallas, chiama i suoi a Palazzo Grazioli e
MILANO Appena uscito dal carcere, Pietro Maso ha abbracciato una delle sorelle e poi è salito sul Suv bianco per andarsene cercando di sfuggire ai flash dei fotografi e alle riprese delle tv senza dire una parola, nemmeno da dietro i finestrini dell’auto, dai quali però si intravvedeva i
MILANO Appena uscito dal carcere, Pietro Maso ha abbracciato una delle sorelle e poi è salito sul Suv bianco per andarsene cercando di sfuggire ai flash dei fotografi e alle riprese delle tv senza dire una parola, nemmeno da dietro i finestrini dell’auto, dai quali però si intravvedeva i
MILANO Appena uscito dal carcere, Pietro Maso ha abbracciato una delle sorelle e poi è salito sul Suv bianco per andarsene cercando di sfuggire ai flash dei fotografi e alle riprese delle tv senza dire una parola, nemmeno da dietro i finestrini dell’auto, dai quali però si intravvedeva i
Il nome “Pietro Grasso” non lo ha fatto. Ma il procuratore Gian Carlo Caselli si è riconosciuto come il bersaglio delle parole che il presidente del Senato, durante la trasmissione tv “Piazza Pulita”, ha pronunciato contro le inchieste condotte come una «gogna pubblica». E il magistrato,
Il nome “Pietro Grasso” non lo ha fatto. Ma il procuratore Gian Carlo Caselli si è riconosciuto come il bersaglio delle parole che il presidente del Senato, durante la trasmissione tv “Piazza Pulita”, ha pronunciato contro le inchieste condotte come una «gogna pubblica». E il magistrato,
di Gabriele Rizzardi wROMA Il rifiuto di Bersani ad accettare il sostegno del Pdl in cambio del via libera a un esponente del centrodestra per il Quirinale, Silvio Berlusconi non lo ha proprio digerito. E adesso torna alla carica con toni minacciosi. «La sinistra ha già due Camere con du