GENOVA Alla fine di ogni prestazione sessuale c’era un appalto assegnato a una azienda amica. Escort e cene servivano a oliare un ingranaggio che andava avanti da anni, un vero e proprio «sistema corruttivo», come lo ha definito il procurato di Genova Michele Di Lecce. Il giro è stato inte
GENOVA Alla fine di ogni prestazione sessuale c’era un appalto assegnato a una azienda amica. Escort e cene servivano a oliare un ingranaggio che andava avanti da anni, un vero e proprio «sistema corruttivo», come lo ha definito il procurato di Genova Michele Di Lecce. Il giro è stato inte
GENOVA Alla fine di ogni prestazione sessuale c’era un appalto assegnato a una azienda amica. Escort e cene servivano a oliare un ingranaggio che andava avanti da anni, un vero e proprio «sistema corruttivo», come lo ha definito il procurato di Genova Michele Di Lecce. Il giro è stato inte
di Annalisa D’Aprile wROMA Una telecamera inquadra la Panda van verde chiaro che imbocca l’autostrada al casello di Genova Ovest. Ed è da quel punto che da mercoledì mattina si sono perse le tracce di Bartolomeo Gagliano, 55 anni, il serial killer evaso dal carcere di Marassi (Genova), o m
di Annalisa D’Aprile wROMA Una telecamera inquadra la Panda van verde chiaro che imbocca l’autostrada al casello di Genova Ovest. Ed è da quel punto che da mercoledì mattina si sono perse le tracce di Bartolomeo Gagliano, 55 anni, il serial killer evaso dal carcere di Marassi (Genova), o m
di Annalisa D’Aprile wROMA Una telecamera inquadra la Panda van verde chiaro che imbocca l’autostrada al casello di Genova Ovest. Ed è da quel punto che da mercoledì mattina si sono perse le tracce di Bartolomeo Gagliano, 55 anni, il serial killer evaso dal carcere di Marassi (Genova), o m
GENOVA Nuovo sopralluogo, ieri, a bordo della nave «Jolly Nero» da parte dei periti nominati dalla procura di Genova, dai due indagati e dalle parti offese del procedimento penale conseguente al tragico incidente avvenuto a Molo Giano la sera del 7 maggio quando la nave mercantile colpì
GENOVA Nuovo sopralluogo, ieri, a bordo della nave «Jolly Nero» da parte dei periti nominati dalla procura di Genova, dai due indagati e dalle parti offese del procedimento penale conseguente al tragico incidente avvenuto a Molo Giano la sera del 7 maggio quando la nave mercantile colpì
GENOVA Nuovo sopralluogo, ieri, a bordo della nave «Jolly Nero» da parte dei periti nominati dalla procura di Genova, dai due indagati e dalle parti offese del procedimento penale conseguente al tragico incidente avvenuto a Molo Giano la sera del 7 maggio quando la nave mercantile colpì
ROMA «L’ho detto al comandante: ci stiamo accostando troppo al molo Giano. Poi, all’improvviso, la nave non rispondeva ai comandi, era fuori controllo. Abbiamo provato a fermarci, ma è stato inutile: siamo andati a schiantarci contro la torre ed è stata la fine». Antonio Anfossi, il pilo
ROMA «L’ho detto al comandante: ci stiamo accostando troppo al molo Giano. Poi, all’improvviso, la nave non rispondeva ai comandi, era fuori controllo. Abbiamo provato a fermarci, ma è stato inutile: siamo andati a schiantarci contro la torre ed è stata la fine». Antonio Anfossi, il pilo
di Maria Rosa Tomasello wROMA Genova è ferita al cuore. In una notte serena e senza vento la morte arriva dall’acqua con il rumore improvviso e violento di un tuono, seminando distruzione e dolore nel porto, il luogo simbolo della città. Sette morti, due dispersi e quattro feriti sono il
di Maria Rosa Tomasello wROMA Genova è ferita al cuore. In una notte serena e senza vento la morte arriva dall’acqua con il rumore improvviso e violento di un tuono, seminando distruzione e dolore nel porto, il luogo simbolo della città. Sette morti, due dispersi e quattro feriti sono il
di Maria Rosa Tomasello wROMA Genova è ferita al cuore. In una notte serena e senza vento la morte arriva dall’acqua con il rumore improvviso e violento di un tuono, seminando distruzione e dolore nel porto, il luogo simbolo della città. Sette morti, due dispersi e quattro feriti sono il
LERICI Libero e felice a San Silvestro, nessun riscatto pagato, la «banda di balordi» sgominata con quattro arresti e altri sotto indagine, lui che dice: torno subito al lavoro. Si è concluso così il sequestro di Andrea Calevo. Alle 9 del mattino del 31 dicembre 2012 davanti alla caserma
LERICI Libero e felice a San Silvestro, nessun riscatto pagato, la «banda di balordi» sgominata con quattro arresti e altri sotto indagine, lui che dice: torno subito al lavoro. Si è concluso così il sequestro di Andrea Calevo. Alle 9 del mattino del 31 dicembre 2012 davanti alla caserma