Video "Michela era con me quando nessuno c'era, in ogni udienza, a difendermi. Sapeva che questi governi stanno andando verso un buio di scelte autoritarie, che andavano disinnescate democraticamente. Anche quando era nel pieno del dolore non ha mai smesso di essere felice, di difendere i diritti, di scegliere da che parte stare. È l'esempio che ci ha dato ed è quello che dobbiamo continuare a fare". Lo dice Roberto Saviano intervenendo in Chiesa a cerimonia conclusa, nello spazio per i ricordi alla fine dei funerali di Michela Murgia che si sono celebrati alla Chiesa degli Artisti di Roma. "Per Michela il senso di tutto era la condivisione, la scelta di non essere soli e non far stare soli. Ogni volta che ero in un momento difficile mi diceva 'vieni qui'" ha detto in chiesa Saviano. "Con lei ci siamo conosciuti e ci siamo uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto". L'essere "bersaglio a lungo degli odiatori mediatici", anche se "quelli che le hanno fatto veramente del male sono stati quelli che avevano un piede qui e lì, quelli non hanno preso posizione". Michela "ha sempre scelto di stare dalla parte dei diritti e sapeva che per questo avrebbe pagato un prezzo".
Video "Michela era con me quando nessuno c'era, in ogni udienza, a difendermi. Sapeva che questi governi stanno andando verso un buio di scelte autoritarie, che andavano disinnescate democraticamente. Anche quando era nel pieno del dolore non ha mai smesso di essere felice, di difendere i diritti, di scegliere da che parte stare. È l'esempio che ci ha dato ed è quello che dobbiamo continuare a fare". Lo dice Roberto Saviano intervenendo in Chiesa a cerimonia conclusa, nello spazio per i ricordi alla fine dei funerali di Michela Murgia che si sono celebrati alla Chiesa degli Artisti di Roma. "Per Michela il senso di tutto era la condivisione, la scelta di non essere soli e non far stare soli. Ogni volta che ero in un momento difficile mi diceva 'vieni qui'" ha detto in chiesa Saviano. "Con lei ci siamo conosciuti e ci siamo uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto". L'essere "bersaglio a lungo degli odiatori mediatici", anche se "quelli che le hanno fatto veramente del male sono stati quelli che avevano un piede qui e lì, quelli non hanno preso posizione". Michela "ha sempre scelto di stare dalla parte dei diritti e sapeva che per questo avrebbe pagato un prezzo".
Video Sette minuti di applausi quando davanti alla Basilica di Santa Maria in Montesanto, nota come chiesa degli Artisti a Roma, è arrivato il feretro dell'attivista e scrittrice femminista.
Liveblogging Nella Chiesa degli artisti in piazza del Popolo, il funerale «politico» della scrittrice scomparsa a 51 anni
A CURA DI PASQUALE QUARANTA
Video La morte di Michela Murgia ha avuto un'importante eco internazionale. Sono molti i siti web d’informazione in Europa che ne hanno raccontato la carriera, la vita e le battaglie. “La scrittrice dei diritti” titola El País, “voce libera” commenta l'Abc, “antifascista e attivista per i diritti Lgbtq+” ricorda il The Guardian.
L’autrice di «Accabadora» ed editorialista de La Stampa aveva 51 anni. Lo scorso maggio aveva dichiarato in un’intervista di avere un carcinoma renale
PASQUALE QUARANTA
La scrittrice: censurata una trasmissione già girata mesi fa e pagata da noi solo per pareggiare i conti
Dopo il matrimonio contratto «per avere diritti che non c’era altro modo di ottenere rapidamente», la scrittrice Michela Murgia celebra una nuova idea di famiglia. Un atto politico sulla genitorialità
loredana lipperini
Nella casa romana della scrittrice la celebrazione in bianco, con le scritte “God save the queer”
lorenza rapini
Chi è Pillon, ex senatore della Lega, trinariciuto difensore di un piccolo e ingiusto mondo antico, lo sappiamo tutti, ma che la sua mancanza di rispetto desse un nuovo senso alla parola insensibilità, magari a qualcuno sarebbe potuto sfuggire
maria corbi
La presidente dell’Istituto Luca Coscioni: «Ha utilizzato l’unico modo per garantire diritti a lei e Lorenzo Terenzi»
GRAZIA LONGO
Video Michela Murgia e Lorenzo Terenzi si sono sposati, lo ha annunciato la stessa scrittrice con un post su Instagram: "Qualche giorno fa io e Lorenzo ci siamo sposat3 civilmente", scrive Murgia. "Lo abbiamo fatto 'in articulo mortis' perché ogni giorno c’è una complicazione fisica diversa, entro ed esco dall’ospedale e ormai non diamo più niente per scontato. Lo abbiamo fatto controvoglia: se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato, che ci costringe a ridurre alla rappresentazione della coppia un’esperienza molto più ricca e forte, dove il numero 2 è il contrario di quello che siamo". La scrittrice aggiunge che "tra qualche giorno nel giardino della casa ancora in trasloco daremo vita alla nostra idea di celebrazione della famiglia queer. Se potessi lasciare un’eredità simbolica, vorrei fosse questa: un altro modello di relazione, uno in più per chi nella vita ha dovuto combattere sentendosi sempre qualcosa in meno".
Nuova udienza del processo per diffamazione intentato da Giorgia Meloni per le frasi pronunciate a Piazza pulita. Ieri ascoltati Formigli e Noury (Amnesty). Tutto aggiornato al 13 ottobre quando è attesa la sentenza finale
ANTONIO BRAVETTi
L’autore invitato in Vaticano: «Il suo riconoscimento è un programma politico. In un momento difficile per la libertà d’espressione, lui sta con chi non è neutrale»
domenico agasso
Udienza di Francesco a 200 tra pittori, scultori, architetti, scrittori, poeti, musicisti, registi e attori, partecipanti all’incontro nel 50° anniversario dell’inaugurazione della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani. Ligabue: «Al Pontefice canterei “Tu che conosci il cielo”». Bellocchio: «Ho detto a Bergoglio che mi piacerebbe vedesse il mio film “Rapito”»
domenico agasso
l governo chiede l’approvazione di una legge che non discrimini più i guariti dal cancro. La premier: «Una norma il prima possibile». Schillaci: “Coinvolgeremo le strutture sanitarie”
paolo russo
Video La scrittrice interviene su Instagram dopo le polemiche sulla parata militare. “Io sono antimilitarista, non vuol dire che odio i militari ma cittadina di uno Stato che nella sua Costituzione ripudia esplicitamente la guerra. Se davvero crediamo che quella sia la Costituzione più bella del mondo dovremmo essere tutti antimilitaristi. Le forze armate hanno già una festa, il 4 novembre”. La sferzata a La Russa
Un post della scrittrice su Instagram: «Incursori del Comsubin della Marina urlano “Decima” quando sfilano sotto il palco delle autorità»
La scrittrice racconta gli ultimi trent’anni visti da lei su Instagram: «Era tutto prevedibile: gli operai iniziarono a votare Lega, che non era una costola della sinistra come diceva D’Alema»
mirella serri
Serve una legge sul diritto all’oblio che tuteli gli ex malati: «Basta discriminazioni»
paolo russo