Mafia, assoluzione piena per Mori e Obinu

PALERMO Il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non furono uomini infedeli dello Stato, non siglarono un patto scellerato con la mafia. E non favorirono Cosa nostra e la latitanza del suo padrino, Bernardo Provenzano. La quarta sezione del tribunale di Palermo pr

Mafia, assoluzione piena per Mori e Obinu

PALERMO Il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non furono uomini infedeli dello Stato, non siglarono un patto scellerato con la mafia. E non favorirono Cosa nostra e la latitanza del suo padrino, Bernardo Provenzano. La quarta sezione del tribunale di Palermo pr

Mafia, assoluzione piena per Mori e Obinu

PALERMO Il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non furono uomini infedeli dello Stato, non siglarono un patto scellerato con la mafia. E non favorirono Cosa nostra e la latitanza del suo padrino, Bernardo Provenzano. La quarta sezione del tribunale di Palermo pr

«Il boss coperto per ragion di Stato»

L'ex capo del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nei primi anni Novanta, non avrebbero agito perché «collusi» o «per paura», ma perché «in un determinato e delicato frangente sto

«Il boss coperto per ragion di Stato»

L'ex capo del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nei primi anni Novanta, non avrebbero agito perché «collusi» o «per paura», ma perché «in un determinato e delicato frangente sto