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L'intervistaUbaldo Cordellini/ trento«Non c'è odio in noi. Non vedo perché non perdonare. Per odiare c'è bisogno di troppe energie e noi, io, la sorella di Antonio, Federica, i suoi genitori Annamaria e Domenico e tutti i suoi amici, a partire da Caterina Moser che era con lui la sera dell'attentato