GARLASCORiflettori puntati sul gruppo di teatro dialettale "Compagnia del patatrac". Sabato, alle 21, al teatro Martinetti gli attori garlaschesi presenteranno la commedia dialettale in due atti "E se al fis ammà un brüt sogn?", con ingresso a offerta e incasso devoluto alla Confraternita di San Roc
di Giovanni Scarpa wTORRE D’ISOLA Gli ultimi cento passi verso l’uscita, le lacrime, gli abbracci. L’atto finale della Guala si consuma sotto un cielo plumbeo e grigio come lo stato d’animo dei 142 operai che ieri pomeriggio, poco dopo le due, sono andati a raccogliere le loro poche cose p
di Giovanni Scarpa wTORRE D’ISOLA Gli ultimi cento passi verso l’uscita, le lacrime, gli abbracci. L’atto finale della Guala si consuma sotto un cielo plumbeo e grigio come lo stato d’animo dei 142 operai che ieri pomeriggio, poco dopo le due, sono andati a raccogliere le loro poche cose p
di Giovanni Scarpa wTORRE D’ISOLA Gli ultimi cento passi verso l’uscita, le lacrime, gli abbracci. L’atto finale della Guala si consuma sotto un cielo plumbeo e grigio come lo stato d’animo dei 142 operai che ieri pomeriggio, poco dopo le due, sono andati a raccogliere le loro poche cose p
di Linda Lucini wPAVIA Zero speranze peri 135 lavoratori della Guala: l’azienda ha tolto ogni dubbio e ha detto senza mezzi termini che chiuderà la fabbrica di Torre d’Isola. Ieri l’incontro in Confindustria a Voghera, nel quale i dipendenti avevano grosse aspettative, si è rivelato una do
di Linda Lucini wPAVIA Zero speranze peri 135 lavoratori della Guala: l’azienda ha tolto ogni dubbio e ha detto senza mezzi termini che chiuderà la fabbrica di Torre d’Isola. Ieri l’incontro in Confindustria a Voghera, nel quale i dipendenti avevano grosse aspettative, si è rivelato una do
di Linda Lucini wPAVIA Zero speranze peri 135 lavoratori della Guala: l’azienda ha tolto ogni dubbio e ha detto senza mezzi termini che chiuderà la fabbrica di Torre d’Isola. Ieri l’incontro in Confindustria a Voghera, nel quale i dipendenti avevano grosse aspettative, si è rivelato una do
TORRE D’ISOLA Pareva tutto fermo e bloccato sul no secco dell’azienda a recedere dalla decisione di chiudere la fabbrica di Torre d’Isola, invece ieri a sorpresa i vertici della Guala hanno convocato le rappresentanze sindacali per un tavolo di discussione fissato per mercoledì prossimo al
TORRE D’ISOLA Pareva tutto fermo e bloccato sul no secco dell’azienda a recedere dalla decisione di chiudere la fabbrica di Torre d’Isola, invece ieri a sorpresa i vertici della Guala hanno convocato le rappresentanze sindacali per un tavolo di discussione fissato per mercoledì prossimo al
TORRE D’ISOLA Pareva tutto fermo e bloccato sul no secco dell’azienda a recedere dalla decisione di chiudere la fabbrica di Torre d’Isola, invece ieri a sorpresa i vertici della Guala hanno convocato le rappresentanze sindacali per un tavolo di discussione fissato per mercoledì prossimo al
di Giovanni Scarpa wTORRE D’ISOLA «Traditi dall’azienda. Anche il direttore. Lasciato a casa pure lui». Nessuna e-mail, nessuna lettera ufficiale. La messa in mobilità tam-tam è la novità in tema di lavoro, ed è nata alla Guala di Torre d’Isola. Che stanno per perdere il posto, i 135 lavor
di Giovanni Scarpa wTORRE D’ISOLA «Traditi dall’azienda. Anche il direttore. Lasciato a casa pure lui». Nessuna e-mail, nessuna lettera ufficiale. La messa in mobilità tam-tam è la novità in tema di lavoro, ed è nata alla Guala di Torre d’Isola. Che stanno per perdere il posto, i 135 lavor