«Il tardo pomeriggio del 26 novembre, quando Yara sparì, ero a casa la mia famiglia»: questa la dichiarazione di Massimo Bossetti al giudice che lo interrogava. La moglie dice di non ricordare, a quasi quattro anni di distanza. SERVIZIO A PAG. 5
«Il tardo pomeriggio del 26 novembre, quando Yara sparì, ero a casa la mia famiglia»: questa la dichiarazione di Massimo Bossetti al giudice che lo interrogava. La moglie dice di non ricordare, a quasi quattro anni di distanza. SERVIZIO A PAG. 5
di ANDREA SARUBBI Da ministro della Giustizia, con Berlusconi presidente del Consiglio e in pieno caso Ruby, difendeva la presunzione di innocenza di un indagato anche dopo rinvii a giudizio; da ministro dell'Interno, in evidente ansia da prestazione, ha definito “efferato assassino” un uo
ROMA Un successo investigativo che rischia di scadere a lite di palazzo: scoppia la polemica sulle modalità con cui è stata diffusa la notizia del fermo del presunto assassino di Yara, con un botta e risposta tra il procuratore di Bergamo e il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Al cent
di ANDREA SARUBBI Da ministro della Giustizia, con Berlusconi presidente del Consiglio e in pieno caso Ruby, difendeva la presunzione di innocenza di un indagato anche dopo rinvii a giudizio; da ministro dell'Interno, in evidente ansia da prestazione, ha definito “efferato assassino” un uo
ROMA Un successo investigativo che rischia di scadere a lite di palazzo: scoppia la polemica sulle modalità con cui è stata diffusa la notizia del fermo del presunto assassino di Yara, con un botta e risposta tra il procuratore di Bergamo e il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Al cent
di ANDREA SARUBBI Da ministro della Giustizia, con Berlusconi presidente del Consiglio e in pieno caso Ruby, difendeva la presunzione di innocenza di un indagato anche dopo rinvii a giudizio; da ministro dell'Interno, in evidente ansia da prestazione, ha definito “efferato assassino” un uo
ROMA Un successo investigativo che rischia di scadere a lite di palazzo: scoppia la polemica sulle modalità con cui è stata diffusa la notizia del fermo del presunto assassino di Yara, con un botta e risposta tra il procuratore di Bergamo e il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Al cent