di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A CHERASCO (Cuneo) Cambia il palcoscenico, ma i protagonisti sono ancora loro, Mark Cavendish e Bradley Wiggins, e recitano sempre lo stesso copione. Il Giro d’Italia ha riservato al re delle volate quello del vincitore e lui lo ha recitato fino in fon
Senza Sir Bradley Wiggins sarà un Giro più povero. Avrei voluto vederlo ancora in gruppo anche se per il primo posto nella classifica generale ormai era tagliato fuori. Dispiace che se ne sia andato. Dispiace che non ci sia stato duello con Vincenzo Nibali che ora ha un rivale in meno. A
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A TREVISO Nemmeno la pioggia e una fuga di uomini forti, ripresi a poche centinaia di metri dal traguardo, fermano Mark Cavendish: quando la volata lo chiama, il britannico risponde sempre presente. Sul traguardo di Treviso, scortato dall’ormai consuet
dall’inviato wTREVISO L’immagine più bella è quella dell’abbraccio tra Mark Cavendish e uno dei suoi scudieri, Matteo Trentin. «Matteo di solito comincia a tirare agli 800 metri, invece questa volta ha dovuto mettersi davanti ai 2,5 km. Avevamo il timore di non riuscire a riprendere i fu
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A TREVISO Nemmeno la pioggia e una fuga di uomini forti, ripresi a poche centinaia di metri dal traguardo, fermano Mark Cavendish: quando la volata lo chiama, il britannico risponde sempre presente. Sul traguardo di Treviso, scortato dall’ormai consuet
dall’inviato wTREVISO L’immagine più bella è quella dell’abbraccio tra Mark Cavendish e uno dei suoi scudieri, Matteo Trentin. «Matteo di solito comincia a tirare agli 800 metri, invece questa volta ha dovuto mettersi davanti ai 2,5 km. Avevamo il timore di non riuscire a riprendere i fu
Tappa da velocisti e ha vinto quello più forte. Io però voglio fare un plauso ad Elia Viviani, ancora una volta secondo, che si sta rivelando l’unico competitor di Mark Cavendish. Complimenti anche a Luca Paolini: voleva portare la maglia rosa fino a Pescara e c’è riuscito. L’unico sussu
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MARGHERITA DI SAVOIA Nella città intitolata alla Regina Margherita, una “pizza” non poteva mancare. Ma ieri la caduta è avvenuta a 30 km dal traguardo e non ha condizionato la volata, questa volta a ranghi completi, affollatissima. Alla quale, senza
Tappa da velocisti e ha vinto quello più forte. Io però voglio fare un plauso ad Elia Viviani, ancora una volta secondo, che si sta rivelando l’unico competitor di Mark Cavendish. Complimenti anche a Luca Paolini: voleva portare la maglia rosa fino a Pescara e c’è riuscito. L’unico sussu
Tappa da velocisti e ha vinto quello più forte. Io però voglio fare un plauso ad Elia Viviani, ancora una volta secondo, che si sta rivelando l’unico competitor di Mark Cavendish. Complimenti anche a Luca Paolini: voleva portare la maglia rosa fino a Pescara e c’è riuscito. L’unico sussu
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MARGHERITA DI SAVOIA Nella città intitolata alla Regina Margherita, una “pizza” non poteva mancare. Ma ieri la caduta è avvenuta a 30 km dal traguardo e non ha condizionato la volata, questa volta a ranghi completi, affollatissima. Alla quale, senza
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MARGHERITA DI SAVOIA Nella città intitolata alla Regina Margherita, una “pizza” non poteva mancare. Ma ieri la caduta è avvenuta a 30 km dal traguardo e non ha condizionato la volata, questa volta a ranghi completi, affollatissima. Alla quale, senza
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MATERA Volata doveva essere e volata è stata. Ha vinto John Degenkolb, ha perso Mark Cavendish, la maglia rosa è rimasta sulle spalle di Luca Paolini. Ma sul traguardo di Matera è successo davvero di tutto. Perché Cavendish è stato fatto fuori dalle
Complimenti a Mark Cavendish. Ha dimostrato di essere il più forte e di meritare il successo in volata con un gesto atletico incredibile. Non era facile chiudere per due volte su altrettanti buchi. Però, al di là della sua vittoria, mi sarebbe piaciuto vedere all’opera anche Mattia Gavaz
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A NAPOLI Vedi Mark Cavendish e poi... gli altri. Il 28enne dell’isola di Man fa undici sulla ruota di Napoli e veste la prima maglia rosa della 96esima edizione del Giro d’Italia, dando un’altra luminosissima dimostrazione della sua classe. Perché l’ep
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A NAPOLI Vedi Mark Cavendish e poi... gli altri. Il 28enne dell’isola di Man fa undici sulla ruota di Napoli e veste la prima maglia rosa della 96esima edizione del Giro d’Italia, dando un’altra luminosissima dimostrazione della sua classe. Perché l’ep
Complimenti a Mark Cavendish. Ha dimostrato di essere il più forte e di meritare il successo in volata con un gesto atletico incredibile. Non era facile chiudere per due volte su altrettanti buchi. Però, al di là della sua vittoria, mi sarebbe piaciuto vedere all’opera anche Mattia Gavaz
dall’inviato wNAPOLI Mark Cavendish era l’uomo più atteso, anche per le polemiche sul traffico di Napoli; il britannico non ha tradito le attese e al traguardo si ritrova i microfoni della Rai sotto il naso senza il tempo di rifiatare. «Ho appena vinto una volata pazzesca dopo 130 chilom
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A NAPOLI Vedi Mark Cavendish e poi... gli altri. Il 28enne dell’isola di Man fa undici sulla ruota di Napoli e veste la prima maglia rosa della 96esima edizione del Giro d’Italia, dando un’altra luminosissima dimostrazione della sua classe. Perché l’ep
dall’inviato wNAPOLI Mark Cavendish era l’uomo più atteso, anche per le polemiche sul traffico di Napoli; il britannico non ha tradito le attese e al traguardo si ritrova i microfoni della Rai sotto il naso senza il tempo di rifiatare. «Ho appena vinto una volata pazzesca dopo 130 chilom