Renzi: bella piazza ma andiamo avanti

ROMA «Quando ci sono manifestazioni come questa c’è da ascoltare, è una piazza importante che dice no ad alcune proposte del governo, ci confronteremo e poi andremo avanti perché una piazza non può bloccare il Paese». Matteo Renzi in serata cerca di colmare il distacco quasi plastico che p

«Grande rispetto ma io non mollo»

FIRENZE A Roma c’è la piazza in procinto di protestare, quella della Cgil. Il garage Leopolda «è un’altra cosa. Da qui arrivano le proposte. Io non mollo e non mi impressiono, è finito il tempo in cui una manifestazione poteva bloccare il Paese». Matteo Renzi non è più il giovane rottamato

«Grande rispetto ma io non mollo»

FIRENZE A Roma c’è la piazza in procinto di protestare, quella della Cgil. Il garage Leopolda «è un’altra cosa. Da qui arrivano le proposte. Io non mollo e non mi impressiono, è finito il tempo in cui una manifestazione poteva bloccare il Paese». Matteo Renzi non è più il giovane rottamato

«Grande rispetto ma io non mollo»

FIRENZE A Roma c’è la piazza in procinto di protestare, quella della Cgil. Il garage Leopolda «è un’altra cosa. Da qui arrivano le proposte. Io non mollo e non mi impressiono, è finito il tempo in cui una manifestazione poteva bloccare il Paese». Matteo Renzi non è più il giovane rottamato

Asse Berlusconi-Renzi sulle unioni gay

di Maria Berlinguer wROMA Altro che patto del Nazareno in bilico, «carta straccia», come l’ha liquidato Giovanni Toti. L’asse tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi è più solido che mai e anzi si allarga anche alle unioni gay e alla legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Ma sullo

Asse Berlusconi-Renzi sulle unioni gay

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Renzi-Berlusconi, tensione su Italicum

di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi spinge sull’acceleratore per arrivare ad approvare la riforma elettorale entro fine anno ma Silvio Berlusconi prova a stopparlo. Davanti ai senatori di Forza Italia riuniti anche per smentire le voci che da tempo si rincorrono su un suo possibile addi

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le misure

di Maria Berlinguer wROMA Il Consiglio dei ministri autorizza il ministro Maria Elena Boschi a porre la questione di fiducia sullo jobs act. La notizia arriva in serata e mette fine all’ennesima guerra interna al Pd scoppiata sulla riforma del lavoro targata Renzi. Che poi chiarisce: «Ora

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