ciclismo » ECCO L’EDIZIONE 2014

di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il

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di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il

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di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il

Mortara al lavoro per un’altra impresa

MORTARA Vincere tanto e bene come nella indimenticabile scorsa stagione sarà tanto difficile quanto improbabile, ma il fascino della quarta serie nazionale, che a Mortara manca da 22 anni, è ampiamente sufficiente per dare giusta carica alla Expo Inox Mortara che si è radunata ieri sera al

QUESTO SPORT MALATO DI IPOCRISIA

di STEFANO TAMBURINI Vanno usate parole semplici e crude per capirci meglio: il doping fa schifo ma l’ipocrisia che tiene prigioniero il mondo del ciclismo fa ancora più schifo. Va detto, perché il problema non è solo Danilo Di Luca che si fa beccare di nuovo. Certo, ora son lì a dargli

GIOVANNI HA DOMATO IL MOSTRO

E bravo Giovanni. Sono davvero molto felice per Visconti, artefice di una grande impresa su uno dei luoghi simbolo del ciclismo: il Galibier. Non si arrivava proprio al culmine ma quattro chilometri sotto, davanti alla stele che ricorda Marco Pantani. E questo deve aver dato a Giovanni d

«Ho chiesto a Marco di darmi la forza»

dall’inviato wVALLOIRE (Francia) Quella di Giovanni Visconti è commozione vera, come la sofferenza che ha provato. L’anno scorso, proprio dopo la quindicesima tappa del Giro d’Italia, si era addirittura ritirato. Quest’anno alla frazione numero 15 ha ritrovato il sorriso. «Non ho mai pen