Dieci anni senza Marco Pantani sono tanti. È la vita di un bambino che frequenta la quinta elementare. Cos’è rimasto, oggi, del Pirata? A Imola, davanti alla torre che ospita la sede della Mercatone Uno, c’è una grossa biglia trasparente con un’immagine del campione di ciclismo con la band
Dieci anni senza Marco Pantani sono tanti. È la vita di un bambino che frequenta la quinta elementare. Cos’è rimasto, oggi, del Pirata? A Imola, davanti alla torre che ospita la sede della Mercatone Uno, c’è una grossa biglia trasparente con un’immagine del campione di ciclismo con la band
SAN GENESIO Un primato sempre più legittimato quello dell’Accademia Pavese dopo l’ultimo turno. La formazione capolista del girone G di Promozione si è imposta di misura (1-0) nella battaglia agonistica, su un campo al limite della praticabilità, a Settimo Milanese e allungato ancora sulle
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il
MORTARA Vincere tanto e bene come nella indimenticabile scorsa stagione sarà tanto difficile quanto improbabile, ma il fascino della quarta serie nazionale, che a Mortara manca da 22 anni, è ampiamente sufficiente per dare giusta carica alla Expo Inox Mortara che si è radunata ieri sera al
ROMA «Marco Pantani non è stato soltanto un grande campione che ha portato lustro e prestigio allo sport italiano ed all’Italia, è stato soprattutto una brava ed onesta persona». Comincia così la lettera dei genitori di Marco Pantani - tirato in ballo per un presunto uso di Epo nel Tour de
ROMA «Marco Pantani non è stato soltanto un grande campione che ha portato lustro e prestigio allo sport italiano ed all’Italia, è stato soprattutto una brava ed onesta persona». Comincia così la lettera dei genitori di Marco Pantani - tirato in ballo per un presunto uso di Epo nel Tour de
ROMA «Marco Pantani non è stato soltanto un grande campione che ha portato lustro e prestigio allo sport italiano ed all’Italia, è stato soprattutto una brava ed onesta persona». Comincia così la lettera dei genitori di Marco Pantani - tirato in ballo per un presunto uso di Epo nel Tour de
PARIGI Il Tour de France 1998 fu un Tour «sporco». Ormai è ufficiale: Marco Pantani, che quell'anno salì sul gradino più alto del podio sugli Champs-Elysees, aveva fatto sicuramente ricorso al doping. Come il Pirata, anche lo sprinter Marco Cipollini, che in quella Grande Boucle aveva otte
MEZZANA BIGLI La scuola primaria di Mezzana Bigli ormai verso la definitiva soppressione. Manca solo l’ufficialità da parte della direzione scolstica provinciale, ma la notizia è fondata e vedrebbe la vecchia scuola di via Roma già chiusa dal prossimo settembre. Del resto, difficile ipotiz
PARIGI Il Tour de France 1998 fu un Tour «sporco». Ormai è ufficiale: Marco Pantani, che quell'anno salì sul gradino più alto del podio sugli Champs-Elysees, aveva fatto sicuramente ricorso al doping. Come il Pirata, anche lo sprinter Marco Cipollini, che in quella Grande Boucle aveva otte
PARIGI Il Tour de France 1998 fu un Tour «sporco». Ormai è ufficiale: Marco Pantani, che quell'anno salì sul gradino più alto del podio sugli Champs-Elysees, aveva fatto sicuramente ricorso al doping. Come il Pirata, anche lo sprinter Marco Cipollini, che in quella Grande Boucle aveva otte
ROMA «Vi diffidiamo dall’intraprendere qualsiasi iniziativa che possa spogliare Marco dei titoli da lui conquistati sulla strada e dall’affrontare l’argomento in sedi ufficiali o con gli organi di informazione, giacché parlare di un provvedimento giuridicamente insostenibile può ledere in
ROMA «Vi diffidiamo dall’intraprendere qualsiasi iniziativa che possa spogliare Marco dei titoli da lui conquistati sulla strada e dall’affrontare l’argomento in sedi ufficiali o con gli organi di informazione, giacché parlare di un provvedimento giuridicamente insostenibile può ledere in
ROMA «Vi diffidiamo dall’intraprendere qualsiasi iniziativa che possa spogliare Marco dei titoli da lui conquistati sulla strada e dall’affrontare l’argomento in sedi ufficiali o con gli organi di informazione, giacché parlare di un provvedimento giuridicamente insostenibile può ledere in
di STEFANO TAMBURINI Vanno usate parole semplici e crude per capirci meglio: il doping fa schifo ma l’ipocrisia che tiene prigioniero il mondo del ciclismo fa ancora più schifo. Va detto, perché il problema non è solo Danilo Di Luca che si fa beccare di nuovo. Certo, ora son lì a dargli
E bravo Giovanni. Sono davvero molto felice per Visconti, artefice di una grande impresa su uno dei luoghi simbolo del ciclismo: il Galibier. Non si arrivava proprio al culmine ma quattro chilometri sotto, davanti alla stele che ricorda Marco Pantani. E questo deve aver dato a Giovanni d
dall’inviato wVALLOIRE (Francia) Quella di Giovanni Visconti è commozione vera, come la sofferenza che ha provato. L’anno scorso, proprio dopo la quindicesima tappa del Giro d’Italia, si era addirittura ritirato. Quest’anno alla frazione numero 15 ha ritrovato il sorriso. «Non ho mai pen