«Kabobo malato e emarginato»

MILANO Non si può dire che la malattia mentale «abbia agito al suo posto» e che quindi era totalmente incapace di intendere e di volere, ma la «patologia» di Adam Kabobo, il ghanese che nel maggio 2013 uccise tre passanti a colpi di piccone a Milano, va considerata al fine del riconoscimen