VENEZIA Il sindaco-avvocato pesa le parole e rimarca la sua innocenza e la sua “diversita”: lui con la “cricca” politico-affaristica dei fondi del Mose non ha nulla a che fare. «A me hanno chiesto di fare il sindaco, sono un uomo prestato alla politica che non può minimamente fare azioni d
VENEZIA Il sindaco-avvocato pesa le parole e rimarca la sua innocenza e la sua “diversita”: lui con la “cricca” politico-affaristica dei fondi del Mose non ha nulla a che fare. «A me hanno chiesto di fare il sindaco, sono un uomo prestato alla politica che non può minimamente fare azioni d
VENEZIA Il sindaco-avvocato pesa le parole e rimarca la sua innocenza e la sua “diversita”: lui con la “cricca” politico-affaristica dei fondi del Mose non ha nulla a che fare. «A me hanno chiesto di fare il sindaco, sono un uomo prestato alla politica che non può minimamente fare azioni d
In quella casa a San Silvestro, affacciata sul Canal Grande, il gran burattinaio e il sindaco di Venezia si incontrano otto volte tra il maggio del 2010 e il giugno 2011: una frequentazione che «non è spiegabile solo con rapporti di tipo istituzionale». A incastrare Giorgio Orsoni sono due
In quella casa a San Silvestro, affacciata sul Canal Grande, il gran burattinaio e il sindaco di Venezia si incontrano otto volte tra il maggio del 2010 e il giugno 2011: una frequentazione che «non è spiegabile solo con rapporti di tipo istituzionale». A incastrare Giorgio Orsoni sono due
Limitatevi alla constatazione dei fatti. E’ la sola cosa certa della giornata. Per il resto diffidate anche di voi stessi e delle vostre idee un po’ troppo fantasiose. Serenità.
In quella casa a San Silvestro, affacciata sul Canal Grande, il gran burattinaio e il sindaco di Venezia si incontrano otto volte tra il maggio del 2010 e il giugno 2011: una frequentazione che «non è spiegabile solo con rapporti di tipo istituzionale». A incastrare Giorgio Orsoni sono due