«L’eccezionalità rischia di diventare la regola, non solo al Pronto soccorso ma nell’intero ospedale». Luigina Zambianchi (foto), responsabile del presidio ospedaliero dell’Oltrepo, non nasconde la preoccupazione per l’aumento del numero di ricoveri che sta mettendo a dura prova l’ospeda
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Come un grand hotel di moda a Ferragosto, l’ospedale di Voghera espone il metaforico cartello «Tutto esaurito». Una manciata i posti letto disponibili nei reparti, con i pazienti in eccesso necessariamente dirottati negli altri presidi ospedalieri dell’Oltre
«L’eccezionalità rischia di diventare la regola, non solo al Pronto soccorso ma nell’intero ospedale». Luigina Zambianchi (foto), responsabile del presidio ospedaliero dell’Oltrepo, non nasconde la preoccupazione per l’aumento del numero di ricoveri che sta mettendo a dura prova l’ospeda
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Come un grand hotel di moda a Ferragosto, l’ospedale di Voghera espone il metaforico cartello «Tutto esaurito». Una manciata i posti letto disponibili nei reparti, con i pazienti in eccesso necessariamente dirottati negli altri presidi ospedalieri dell’Oltre
di Carlo E. Gariboldi wVOGHERA Un medico radiologo dipendente dell’Azienda ospedaliera di Pavia è a processo davanti al tribunale di Voghera per rifiuto di atti d’ufficio. Secondo la Procura della Repubblica, la dottoressa Luisa Arisi, 54 anni, pavese, specializzata in radiologia, si sar
di Carlo E. Gariboldi wVOGHERA Un medico radiologo dipendente dell’Azienda ospedaliera di Pavia è a processo davanti al tribunale di Voghera per rifiuto di atti d’ufficio. Secondo la Procura della Repubblica, la dottoressa Luisa Arisi, 54 anni, pavese, specializzata in radiologia, si sar
di Carlo E. Gariboldi wVOGHERA Un medico radiologo dipendente dell’Azienda ospedaliera di Pavia è a processo davanti al tribunale di Voghera per rifiuto di atti d’ufficio. Secondo la Procura della Repubblica, la dottoressa Luisa Arisi, 54 anni, pavese, specializzata in radiologia, si sar
VARZI Durante la tradizionale festa della Santissima Annunziata dell’ospedale di Varzi, il Cral di Varzi, presieduto da Franca Lerbini, ha festeggiato i suoi pensionati. Dopo la santa messa celebrata da monsignor Martino Canessa, vescovo della diocesi di Tortona, sono state consegnate le
VARZI Durante la tradizionale festa della Santissima Annunziata dell’ospedale di Varzi, il Cral di Varzi, presieduto da Franca Lerbini, ha festeggiato i suoi pensionati. Dopo la santa messa celebrata da monsignor Martino Canessa, vescovo della diocesi di Tortona, sono state consegnate le
VARZI Durante la tradizionale festa della Santissima Annunziata dell’ospedale di Varzi, il Cral di Varzi, presieduto da Franca Lerbini, ha festeggiato i suoi pensionati. Dopo la santa messa celebrata da monsignor Martino Canessa, vescovo della diocesi di Tortona, sono state consegnate le
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Per la prima volta nella sua lunga storia, l’ospedale civile di Voghera è stato teatro di un multiprelievo di organi. A un paziente morto per emorragia cerebrale, sono stati espiantati reni, cute e cornee richiesti da Istituto tumori di Milano, dal Niguarda
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Per la prima volta nella sua lunga storia, l’ospedale civile di Voghera è stato teatro di un multiprelievo di organi. A un paziente morto per emorragia cerebrale, sono stati espiantati reni, cute e cornee richiesti da Istituto tumori di Milano, dal Niguarda
Servono almeno 20 nuovi medici negli sopedali che fanno parte del Presidio Oltrepo. Luigina Zambianchi (in foto), che del presidio è direttore sanitario, quel conto lo aggiorna costantemente. «Il problema del personale riguarda tutto il mondo ospedaliero italiano – sottolinea Zambianchi
Servono almeno 20 nuovi medici negli sopedali che fanno parte del Presidio Oltrepo. Luigina Zambianchi (in foto), che del presidio è direttore sanitario, quel conto lo aggiorna costantemente. «Il problema del personale riguarda tutto il mondo ospedaliero italiano – sottolinea Zambianchi
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Schiaccia il pulsante dell’ascensore e ripete tra sè «Non è possibile». Pronuncia la parola «malasanità», la signora Rosanna F., figlia di una paziente ricoverata in Medicina. «Perchè – spiega – altrimenti non si spiegherebbe come mai in Medicina ci siano
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Schiaccia il pulsante dell’ascensore e ripete tra sè «Non è possibile». Pronuncia la parola «malasanità», la signora Rosanna F., figlia di una paziente ricoverata in Medicina. «Perchè – spiega – altrimenti non si spiegherebbe come mai in Medicina ci siano