ROMA Dai domiciliari Luigi De Fanis, ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, si difende affidando ai suoi legali una smentita alle nuove accuse choc. «Nessun contratto sessuale con la mia segretaria, solo una relazione amorosa con normali confidenze e atti scherzosi» sostiene De F
ROMA Dai domiciliari Luigi De Fanis, ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, si difende affidando ai suoi legali una smentita alle nuove accuse choc. «Nessun contratto sessuale con la mia segretaria, solo una relazione amorosa con normali confidenze e atti scherzosi» sostiene De F
ROMA Dai domiciliari Luigi De Fanis, ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, si difende affidando ai suoi legali una smentita alle nuove accuse choc. «Nessun contratto sessuale con la mia segretaria, solo una relazione amorosa con normali confidenze e atti scherzosi» sostiene De F
PESCARA Finire in manette per una tangente di 1.150 euro mai intascata materialmente, perché su indicazione della procura della Repubblica che ha gestito l'inchiesta «non era necessario darla, in quanto il reato si consuma con la semplice promessa». E così l'assessore alla Cultura della Re
PESCARA Finire in manette per una tangente di 1.150 euro mai intascata materialmente, perché su indicazione della procura della Repubblica che ha gestito l'inchiesta «non era necessario darla, in quanto il reato si consuma con la semplice promessa». E così l'assessore alla Cultura della Re
PESCARA Finire in manette per una tangente di 1.150 euro mai intascata materialmente, perché su indicazione della procura della Repubblica che ha gestito l'inchiesta «non era necessario darla, in quanto il reato si consuma con la semplice promessa». E così l'assessore alla Cultura della Re
PALERMO Il piano escogitato per mettere le mani sui soldi pubblici era di una banalità estrema. Tanto da rendere incomprensibile come sia potuto riuscire per un periodo così lungo senza che nessuno se ne accorgesse. L'unica ragione per cui una banda di dipendenti regionali sia riuscita ad
CASTEGGIO Erano davvero ladri sui generis quelli che sono riusciti a penetrare nei giorni scorsi all'interno della scuola materna, in via Circonvallazione Cantù, forzando una porta sul retro dell'edificio. Non trovando nulla da rubare, nemmeno i soldi contenuti all'interno del distributore