Chiesta una condanna a 20 anni per Rosalia Messina Denaro, la sorella del boss
La donna era in carcere da marzo dell’anno scorso con l’accusa di associazione mafiosa aggravata e ricettazione
La donna era in carcere da marzo dell’anno scorso con l’accusa di associazione mafiosa aggravata e ricettazione
Video È arrivata al cimitero di Castelvetrano (Trapani) la salma del boss mafioso Matteo Messina Denaro, morto lunedì notte all'ospedale dell'Aquila. La bara, come stabilito dalla Questura di Trapani, non ha attraversato la città di Castelvetrano ma ha raggiunto direttamente il cimitero. Il feretro è partito da L'Aquila ieri sera al termine dell'autopsia eseguita nell'ospedale abruzzese, su ordine delle Procure de L'Aquila e di Palermo. Il cimitero è blindato da ieri, dopo un sopralluogo degli agenti della Questura di Trapani. Presenti solo alcuni familiari del boss, tra cui la sorella Giovanna e il fratello Salvatore. Oltre alla nipote Lorenza Guttadauro, che era anche la sua legale e che si è occupata in questi giorni delle procedure burocratiche. Presente anche la figlia Lorenza Alagna, che qualche tempo fa ha chiesto di potere prendere il cognome del padre. Non ci saranno funerali religiosi. La salma verrà tumulata senza alcune cerimonia.
Presenti alcuni parenti tra cui la sorella, il fratello, la nipote, che è stata anche suo legale, e la figlia Lorenza
La scorsa notte poco prima delle due, nell'ospedale de l'Aquila, è calato il sipario sull'ultimo stragista di Cosa nostra: il boss Matteo Messina Denaro, stroncato a 61 anni dopo giorni di agonia da una grave forma di cancro al colon. La malattia ha sopraffatto il padrino di Castelvetrano, da agosto
Una giornata apparentemente come le altre, quella di ieri a Castelvetrano, paese del Trapanese dove Matteo Messina Denaro era nato nel 1962. Qui abita ancora la sua famiglia che, nel giorno della morte del boss, sceglie il silenzio. Per tutta la giornata restano chiuse le serrande delle case di due
Una giornata apparentemente come le altre, quella di ieri a Castelvetrano, paese del Trapanese dove Matteo Messina Denaro era nato nel 1962. Qui abita ancora la sua famiglia che, nel giorno della morte del boss, sceglie il silenzio. Per tutta la giornata restano chiuse le serrande delle case di due
La scorsa notte poco prima delle due, nell'ospedale de l'Aquila, è calato il sipario sull'ultimo stragista di Cosa nostra: il boss Matteo Messina Denaro, stroncato a 61 anni dopo giorni di agonia da una grave forma di cancro al colon. La malattia ha sopraffatto il padrino di Castelvetrano, da agosto
Il boss ha chiesto espressamente di evitare l'accanimento terapeutico
Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da ieri sera non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapi
Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da ieri sera non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapi
In serata i medici sospenderanno l’alimentazione
La figlia Lorenza, appena riconosciuta, e la nipote Lorenza Guttadauro, che è pure il suo legale, sono al capezzale di Matteo Messina Denaro. Le condizioni del boss, ricoverato nel reparto per detenuti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove l'8 agosto è stato di nuovo operato per un'occlusion
La figlia Lorenza, appena riconosciuta, e la nipote Lorenza Guttadauro, che è pure il suo legale, sono al capezzale di Matteo Messina Denaro. Le condizioni del boss, ricoverato nel reparto per detenuti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove l'8 agosto è stato di nuovo operato per un'occlusion
Anche Matteo "u siccu" ha fatto un passo indietro accettando l’erede che considerata per anni "degenerata nell’infimo"
Francesco La LicataÈ al San Salvatore, sottoposto alle cure per un tumore al colon
Peggiorano le condizioni dell’ex latitante, affetto da un tumore. L’interrogatorio: «Non sono un santo, ma non ho ucciso il piccolo Di Matteo»
In aula, a Caltanissetta, era stato predisposto, il collegamento audiovideo con il carcere dell'Aquila. E la Corte conferma la nomina dell’avvocato d’ufficio
il casoRiccardo Arena / palermoC'era Fragolone e c'era Fragolina. Il primo pseudonimo corrispondeva a Rosalia Messina Denaro, la sorella di Matteo, arrestata la settimana scorsa. La persona nascosta dall'altro nickname non è stata individuata, così come tante altre, citate nei bigliettini del superb
La scelta di Lorenza Guttadauro: ufficialmente non ha fatto in tempo a preparare l’arringa
Il clan di Castelvetrano agiva come una ragnatela di legami familiari e connivenze. Il corpo del capostipite don Ciccio fu fatto ritrovare in campagna dopo la morte in latitanza affinché avesse il funerale che spettava a uno del suo rango
GIACOMO GALEAZZIPagina 1 di 2