Messina Denaro, l'arrivo della salma del boss al cimitero di Castelvetrano

Video È arrivata al cimitero di Castelvetrano (Trapani) la salma del boss mafioso Matteo Messina Denaro, morto lunedì notte all'ospedale dell'Aquila. La bara, come stabilito dalla Questura di Trapani, non ha attraversato la città di Castelvetrano ma ha raggiunto direttamente il cimitero. Il feretro è partito da L'Aquila ieri sera al termine dell'autopsia eseguita nell'ospedale abruzzese, su ordine delle Procure de L'Aquila e di Palermo. Il cimitero è blindato da ieri, dopo un sopralluogo degli agenti della Questura di Trapani. Presenti solo alcuni familiari del boss, tra cui la sorella Giovanna e il fratello Salvatore. Oltre alla nipote Lorenza Guttadauro, che era anche la sua legale e che si è occupata in questi giorni delle procedure burocratiche. Presente anche la figlia Lorenza Alagna, che qualche tempo fa ha chiesto di potere prendere il cognome del padre. Non ci saranno funerali religiosi. La salma verrà tumulata senza alcune cerimonia.

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La scorsa notte poco prima delle due, nell'ospedale de l'Aquila, è calato il sipario sull'ultimo stragista di Cosa nostra: il boss Matteo Messina Denaro, stroncato a 61 anni dopo giorni di agonia da una grave forma di cancro al colon. La malattia ha sopraffatto il padrino di Castelvetrano, da agosto

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Una giornata apparentemente come le altre, quella di ieri a Castelvetrano, paese del Trapanese dove Matteo Messina Denaro era nato nel 1962. Qui abita ancora la sua famiglia che, nel giorno della morte del boss, sceglie il silenzio. Per tutta la giornata restano chiuse le serrande delle case di due

Una giornata apparentemente come le altre, quella di ieri a Castelvetrano, paese del Trapanese dove Matteo Messina Denaro era nato nel 1962. Qui abita ancora la sua famiglia che, nel giorno della morte del boss, sceglie il silenzio. Per tutta la giornata restano chiuse le serrande delle case di due

La scorsa notte poco prima delle due, nell'ospedale de l'Aquila, è calato il sipario sull'ultimo stragista di Cosa nostra: il boss Matteo Messina Denaro, stroncato a 61 anni dopo giorni di agonia da una grave forma di cancro al colon. La malattia ha sopraffatto il padrino di Castelvetrano, da agosto

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Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da ieri sera non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapi

Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da ieri sera non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapi

La figlia Lorenza, appena riconosciuta, e la nipote Lorenza Guttadauro, che è pure il suo legale, sono al capezzale di Matteo Messina Denaro. Le condizioni del boss, ricoverato nel reparto per detenuti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove l'8 agosto è stato di nuovo operato per un'occlusion

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La figlia Lorenza, appena riconosciuta, e la nipote Lorenza Guttadauro, che è pure il suo legale, sono al capezzale di Matteo Messina Denaro. Le condizioni del boss, ricoverato nel reparto per detenuti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove l'8 agosto è stato di nuovo operato per un'occlusion