Video Mentre l'accordo di Tunisi si allontana e l'Unione europea lascia Giorgia Meloni sempre più sola, Leonardo Martinelli è arivato a El Amra, la località tunisina più vicina all’isola siciliana. E' proprio da quest'area che i migranti vengono portati da Sfax con la promessa di un tetto e poi abbandonati nei campi.
montaggio di Lorenzo Urbani
Video M.B ha 29 anni ad è a capo di una delle organizzazioni illegali che gestiscono le partenze dalla città costiera verso l’Italia. “Il vento ci ha rallentati, ma non illudetevi, per agosto abbiamo già 30 viaggi organizzati. Mi assumo il mio rischio di impresa, chi parte si assume il suo”, racconta in questo colloquio esclusivo con Repubblica. Una traversata può costare anche fino a 5mila euro a persona, un affare su cui investono anche i colletti bianchi per un margine di guadagno del 20%. “Se qualcuno non ha i soldi può partire gratis, ma deve procurarci almeno cinque clienti e se succede qualcosa durante la navigazione dovrà essere il primo a saltare in mare”.
Di Leonardo Martinelli
Video È il viaggio di una notte. Il giornalista Leonardo Martinelli si è imbarcato su una pattuglia della Garde Nationale tunisina, che blocca i migranti in viaggio verso l'Italia, salvandone spesso la vita. L'imbarcazione è partita da Sfax e si è spostata nelle acque in direzione di Lampedusa: dall'inizio del 2023, il flusso di migranti verso l'isola si è moltiplicato per cinque rispetto all’anno scorso. Nel corso di una notte, sono state effettuate tre operazioni: le prime due nei confronti di barchini metallici, traballanti e pericolosi, utilizzati da subsahariani. Dopo l'alba, si è intervenuti su una barca di legno, utilizzata da un gruppo di tunisini, ancora per raggiungere Lampedusa.
Video "È il lavoro delle donne e non quello degli immigrati che salverà le nostre pensioni". Così la pensa la premier, mentre il suo ministro Lollobrigida teme, parole sue, la "sostituzione etnica". Temi reali o propaganda? "Parole di sapore suprematista" per la segretaria del Pd Elly Schlein. In Senato entro domani si vota il decreto Cutro: maggioranza divisa sugli emendamenti Salvini. Catturata l'orsa JJ4, era con tre cuccioli: va abbattuta o rimossa?
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Stefano Massini, scrittore e drammaturgo; Pierfrancesco Majorino, responsabile delle Politiche migratorie del Pd; la statistica Linda Laura Sabbadini; Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato con Forza Italia; Licia Colò, scrittrice e conduttrice televisiva. Da Tunisi, Leonardo Martinelli. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Da Trento, Giampaolo Visetti. Con un'intervista alle sorelle Bucci - sopravvissute ad Aushwitz - di Giulia Santerini e con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi e Stefano Folli.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video "È il lavoro delle donne e non quello degli immigrati che salverà le nostre pensioni". Così la pensa la premier, mentre il suo ministro Lollobrigida teme, parole sue, la "sostituzione etnica". Temi reali o propaganda? "Parole di sapore suprematista" per la segretaria del Pd Elly Schlein. In Senato entro domani si vota il decreto Cutro: maggioranza divisa sugli emendamenti Salvini. Catturata l'orsa JJ4, era con tre cuccioli: va abbattuta o rimossa?
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Stefano Massini, scrittore e drammaturgo; Pierfrancesco Majorino, responsabile delle Politiche migratorie del Pd; la statistica Linda Laura Sabbadini; Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato con Forza Italia; Licia Colò, scrittrice e conduttrice televisiva. Da Tunisi, Leonardo Martinelli. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Da Trento, Giampaolo Visetti. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi e Stefano Folli.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Ci mancano gli abbracci, ci mancano le strette di mano, ci manca quel modo di vivere il contatto fisico con gli altri che un anno di pandemia ha annichilito. E le conseguenze non sono fatte solo di brutte sensazioni. Quello che abbiamo è un cervello sociale, che ha bisogno di contatti umani proprio