Al Centro Adolescere si è tenuto l'incontro con il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Iolanda Nanni. Il consigliere, dopo aver ricordato l'importanza del sito web www.lombardia5stelle.it, ha anche ricordato alcune mozioni presentate in Regione, quali i tagli alle indennità, la r
«Se oggi siamo meno inermi contro la penetrazione delle mafie al nord è anche perché Lea Garofalo è stata capace di dare la vita per sottrarsi alla schiavitù della ’ndrangheta». Con queste parole la presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto ricordare Lea Garofalo, uccisa nel 2009 pe
CORTEOLONA A Corteolona non sono più garantiti i servizi al cimitero. Lo dice il sindaco Angelo Dossena, che spiega: «L’ente non è più in grado di assicurare lo svolgimento dei servizi di esumazione, estumulazione, demolizione monumenti e smaltimento dei rifiuti cimiteriali. La persona che
«Se oggi siamo meno inermi contro la penetrazione delle mafie al nord è anche perché Lea Garofalo è stata capace di dare la vita per sottrarsi alla schiavitù della ’ndrangheta». Con queste parole la presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto ricordare Lea Garofalo, uccisa nel 2009 pe
«Se oggi siamo meno inermi contro la penetrazione delle mafie al nord è anche perché Lea Garofalo è stata capace di dare la vita per sottrarsi alla schiavitù della ’ndrangheta». Con queste parole la presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto ricordare Lea Garofalo, uccisa nel 2009 pe
«Sette mesi vissuti alla grande: ha ridato alla Chiesa vigore, forza, credibilità». «No, sette mesi vissuti pericolosamente, per cui è bene che si dia una calmata». Al di là dei differenti punti di vista che su papa Francesco si colgono, qua e là, in Vaticano, sono i 7 mesi del giovane pon
morte arafat Esperti: fu ucciso dal polonio Sui vestiti di Yasser Arafat c’erano tracce di polonio. Lo hanno confermato gli esperti svizzeri che li hanno analizzati, offrendo quindi nuovo materiale ai sostenitori della tesi dell’avvelenamento dello storico leader palestinese, morto in Fran
morte arafat Esperti: fu ucciso dal polonio Sui vestiti di Yasser Arafat c’erano tracce di polonio. Lo hanno confermato gli esperti svizzeri che li hanno analizzati, offrendo quindi nuovo materiale ai sostenitori della tesi dell’avvelenamento dello storico leader palestinese, morto in Fran
MEZZANA BIGLI Morto il suocero del sindaco Sono fissati per oggi alle 14,30 nella chiesa della Santa Epifania di Balossa Bigli i funerali dell’83enne Carlo Marini, pavese d’origine e suocero del sindaco di Mezzana Bigli, Angelo Chiesa. Carlo Marini lascia la moglie Alda, i figli Paola, mog
MILANO Quattro ergastoli e non sei, come in primo grado, ma in ogni caso, usando le parole della figlia Denise, «un’altra pagina di giustizia» è stata scritta sull’atroce omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese che venne uccisa a Milano il 24 novembre 2009 e il cui
MILANO Quattro ergastoli e non sei, come in primo grado, ma in ogni caso, usando le parole della figlia Denise, «un’altra pagina di giustizia» è stata scritta sull’atroce omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese che venne uccisa a Milano il 24 novembre 2009 e il cui
MILANO Quattro ergastoli e non sei, come in primo grado, ma in ogni caso, usando le parole della figlia Denise, «un’altra pagina di giustizia» è stata scritta sull’atroce omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese che venne uccisa a Milano il 24 novembre 2009 e il cui
MILANO Carlo Cosco, condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione di Lea Garofalo, ha confessato in aula nel processo di secondo grado l’omicidio della donna, testimone di giustizia calabrese. «Mi assumo la responsabilità dell’omicidio, merito l’odio di mia figlia», ha detto l’
MILANO Carlo Cosco, condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione di Lea Garofalo, ha confessato in aula nel processo di secondo grado l’omicidio della donna, testimone di giustizia calabrese. «Mi assumo la responsabilità dell’omicidio, merito l’odio di mia figlia», ha detto l’
MILANO Carlo Cosco, condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione di Lea Garofalo, ha confessato in aula nel processo di secondo grado l’omicidio della donna, testimone di giustizia calabrese. «Mi assumo la responsabilità dell’omicidio, merito l’odio di mia figlia», ha detto l’