PAVIA Antonio Calandrini, l’uomo accusato di avere segregato la convivente fino a farla morire, è uscito dal carcere. Il gip Anna Maria Oddone ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa Valentina De Renzis e ha concesso all’indagato gli arresti domiciliari. Calandrini, 60 anni, sar
PAVIA Antonio Calandrini, l’uomo accusato di avere segregato la convivente fino a farla morire, è uscito dal carcere. Il gip Anna Maria Oddone ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa Valentina De Renzis e ha concesso all’indagato gli arresti domiciliari. Calandrini, 60 anni, sar
PAVIA Antonio Calandrini, l’uomo accusato di avere segregato la convivente fino a farla morire, è uscito dal carcere. Il gip Anna Maria Oddone ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa Valentina De Renzis e ha concesso all’indagato gli arresti domiciliari. Calandrini, 60 anni, sar
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
di Adriano Agatti wPAVIA «Sentivamo le urla ma pensavamo che quella povera donna si lamentasse per la malattia». Si sono giustificati così, davanti al sostituto procuratore della repubblica Ethel Ancona, alcuni vicini di casa di Laura Carla Lodola, la donna segregata in casa dal convivente
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
Il Gip di Pavia ha confermato il carcere per Antonio Calandrini, 60 anni, compagno della donna segregata e morta di denutrizione. Il pm Ethel Ancona ha convocato in procura i vicini di casa; vuol capire perchè nessuno abbia segnalato le urla di Laura Carla Lodola. La difesa ha chiesto la p
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
di Adriano Agatti wPAVIA Ridotta ad uno scheletro, piena di piaghe e immobilizzata a letto da chissà quanto tempo. I soccorritori del 118 hanno trovato in queste pietose condizioni Laura Carla Lodola, una donna di 55 anni che abita in un appartamento in via Tasso 96, alla Torretta. L’hanno
di Adriano Agatti wPAVIA Ridotta ad uno scheletro, piena di piaghe e immobilizzata a letto da chissà quanto tempo. I soccorritori del 118 hanno trovato in queste pietose condizioni Laura Carla Lodola, una donna di 55 anni che abita in un appartamento in via Tasso 96, alla Torretta. L’hanno