ROMA Rispetto ad uno dei governi più snelli della storia italiana - 16 ministri - sono di certo diversi i numeri in ballo nel toto-sottosegretari partito in queste ore: numeri che oscillano tra le 40 e le 50 nomine (circola la cifra di 43) e sui quali stanno lavorando Graziano Delrio, Lore
ROMA Rispetto ad uno dei governi più snelli della storia italiana - 16 ministri - sono di certo diversi i numeri in ballo nel toto-sottosegretari partito in queste ore: numeri che oscillano tra le 40 e le 50 nomine (circola la cifra di 43) e sui quali stanno lavorando Graziano Delrio, Lore
di Mario Lancisi wFIRENZE «In cuor suo Renzi, se fosse possibile, si candiderebbe anche a fare il papa», sorride caustico Giuseppe Matulli, ex democristiano e vicesindaco ai tempi della giunta Domenici. Papa ancora no, ma a Roma il Rottamatore ci è arrivato e in quattro anni il “Ragazzo”,
in cattedrale Stamattina alle dieci le ordinazioni Stamattina alle 10 in Cattedrale don Luca Massari, 26 anni, originario di Pieve Porto Morone e già in servizio a Vidigulfo sarà ordinato sacerdote dal vescovo Giovanni Giudici. Domani dirà la sua prima messa. Don Luca Lauritano sarà invece
in cattedrale Stamattina alle dieci le ordinazioni Stamattina alle 10 in Cattedrale don Luca Massari, 26 anni, originario di Pieve Porto Morone e già in servizio a Vidigulfo sarà ordinato sacerdote dal vescovo Giovanni Giudici. Domani dirà la sua prima messa. Don Luca Lauritano sarà invece
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto «irrituale» che lascia «sconcertato» il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gela il premier Mario Monti, il ministro degli Esteri Giulio Terzi rassegna senza preavviso le dimissioni in polemica con l’intero esecutivo per la gestione
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto «irrituale» che lascia «sconcertato» il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gela il premier Mario Monti, il ministro degli Esteri Giulio Terzi rassegna senza preavviso le dimissioni in polemica con l’intero esecutivo per la gestione
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto «irrituale» che lascia «sconcertato» il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gela il premier Mario Monti, il ministro degli Esteri Giulio Terzi rassegna senza preavviso le dimissioni in polemica con l’intero esecutivo per la gestione