di RENZO GUOLO La crisi ucraina si avvita sempre più. Angela Merkel riconosce che la missione di vertice franco-tedesca a Mosca, mirata a trovare uno sbocco diplomatico alla crisi, non e stato un successo. Quanto a François Hollande, ammette che i colloqui con Putin rappresentavano l’ultim
di RENZO GUOLO La crisi ucraina si avvita sempre più. Angela Merkel riconosce che la missione di vertice franco-tedesca a Mosca, mirata a trovare uno sbocco diplomatico alla crisi, non e stato un successo. Quanto a François Hollande, ammette che i colloqui con Putin rappresentavano l’ultim
di RENZO GUOLO La crisi ucraina si avvita sempre più. Angela Merkel riconosce che la missione di vertice franco-tedesca a Mosca, mirata a trovare uno sbocco diplomatico alla crisi, non e stato un successo. Quanto a François Hollande, ammette che i colloqui con Putin rappresentavano l’ultim
di Fiammetta Cupellaro wROMA La crisi in Medio Oriente, la complessa situazione in Libia, le tensioni Russia-Ucraina. Sono alcune delle sfide che il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma ieri come primo atto per inaugurare il suo arrivo alla Farn
BRUXELLES «È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Lo scrive Jean-Claude Juncker subito dopo la mezzanotte, nei primi minuti del suo mandato alla guida della nuova Commissione europea, quasi a chiarire a tutti che non intende perdere un istante nel suo sforzo
di Fiammetta Cupellaro wROMA La crisi in Medio Oriente, la complessa situazione in Libia, le tensioni Russia-Ucraina. Sono alcune delle sfide che il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma ieri come primo atto per inaugurare il suo arrivo alla Farn
BRUXELLES «È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Lo scrive Jean-Claude Juncker subito dopo la mezzanotte, nei primi minuti del suo mandato alla guida della nuova Commissione europea, quasi a chiarire a tutti che non intende perdere un istante nel suo sforzo
di Fiammetta Cupellaro wROMA La crisi in Medio Oriente, la complessa situazione in Libia, le tensioni Russia-Ucraina. Sono alcune delle sfide che il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma ieri come primo atto per inaugurare il suo arrivo alla Farn
BRUXELLES «È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Lo scrive Jean-Claude Juncker subito dopo la mezzanotte, nei primi minuti del suo mandato alla guida della nuova Commissione europea, quasi a chiarire a tutti che non intende perdere un istante nel suo sforzo
(segue dalla prima pagina) Eppure, le continue sollecitazioni in tal senso da parte di Roma non hanno trovato riscontro. Tanto che vi è una discussione ancora aperta sulla natura della missione che, secondo l’Italia ma non secondo la Ue, dovrebbe sostituire quella italiana, e sul numero de
(segue dalla prima pagina) Eppure, le continue sollecitazioni in tal senso da parte di Roma non hanno trovato riscontro. Tanto che vi è una discussione ancora aperta sulla natura della missione che, secondo l’Italia ma non secondo la Ue, dovrebbe sostituire quella italiana, e sul numero de
(segue dalla prima pagina) Eppure, le continue sollecitazioni in tal senso da parte di Roma non hanno trovato riscontro. Tanto che vi è una discussione ancora aperta sulla natura della missione che, secondo l’Italia ma non secondo la Ue, dovrebbe sostituire quella italiana, e sul numero de
NEWPORT Premere «in modo deciso», anche con la minaccia di nuove sanzioni Ue, affinché si interrompa l'escalation militare russa, ma aiutare a favorire una soluzione politica. Ed evitare che l'Alleanza atlantica sia avvertita «come ulteriore fattore conflittuale». Matteo Renzi, nel suo dop
NEWPORT Premere «in modo deciso», anche con la minaccia di nuove sanzioni Ue, affinché si interrompa l'escalation militare russa, ma aiutare a favorire una soluzione politica. Ed evitare che l'Alleanza atlantica sia avvertita «come ulteriore fattore conflittuale». Matteo Renzi, nel suo dop
NEWPORT Premere «in modo deciso», anche con la minaccia di nuove sanzioni Ue, affinché si interrompa l'escalation militare russa, ma aiutare a favorire una soluzione politica. Ed evitare che l'Alleanza atlantica sia avvertita «come ulteriore fattore conflittuale». Matteo Renzi, nel suo dop
ROMA La politica estera che non c'è: è questa la prima sfida del nuovo capo della diplomazia dell'Unione. Di fronte alle crisi e alle guerre che lambiscono i confini dell'Europa, Federica Mogherini, da ieri Alto rappresentante per la politica estera dell’Europa, deve ripartire dall'inizio
ROMA La politica estera che non c'è: è questa la prima sfida del nuovo capo della diplomazia dell'Unione. Di fronte alle crisi e alle guerre che lambiscono i confini dell'Europa, Federica Mogherini, da ieri Alto rappresentante per la politica estera dell’Europa, deve ripartire dall'inizio
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