BRUXELLES Il Ppe ha vinto le elezioni europee ma è tutt’altro che scontato che il suo candidato arrivi alla guida della Commissione: la corsa di Jean Claude Juncker alla testa dell’esecutivo europeo inizia ora, e per raggiungere la mèta non basta il sostegno accordato ieri da tutti i grupp
BRUXELLES Il Ppe ha vinto le elezioni europee ma è tutt’altro che scontato che il suo candidato arrivi alla guida della Commissione: la corsa di Jean Claude Juncker alla testa dell’esecutivo europeo inizia ora, e per raggiungere la mèta non basta il sostegno accordato ieri da tutti i grupp
BRUXELLES Il Ppe ha vinto le elezioni europee ma è tutt’altro che scontato che il suo candidato arrivi alla guida della Commissione: la corsa di Jean Claude Juncker alla testa dell’esecutivo europeo inizia ora, e per raggiungere la mèta non basta il sostegno accordato ieri da tutti i grupp
STRASBURGO I venti di guerra in Ucraina, e lo tsunami populista, si intrecciano con la ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale. E da Strasburgo, nel penultimo giorno della legislatura, risuona l’allarme. Anche nel 1914, l’Europa era «prospera, colta, potente e viveva un perio
STRASBURGO I venti di guerra in Ucraina, e lo tsunami populista, si intrecciano con la ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale. E da Strasburgo, nel penultimo giorno della legislatura, risuona l’allarme. Anche nel 1914, l’Europa era «prospera, colta, potente e viveva un perio
STRASBURGO I venti di guerra in Ucraina, e lo tsunami populista, si intrecciano con la ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale. E da Strasburgo, nel penultimo giorno della legislatura, risuona l’allarme. Anche nel 1914, l’Europa era «prospera, colta, potente e viveva un perio
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES La grande paura è passata. L'Italia ha un governo con la fiducia e Bruxelles non può che gioirne: si è ricostruita una stabilità, almeno per ora, e dunque i timori di un crollo e di un contagio ad altri Paesi sono fugati. Ma il sollievo va anche oltre perch
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES La grande paura è passata. L'Italia ha un governo con la fiducia e Bruxelles non può che gioirne: si è ricostruita una stabilità, almeno per ora, e dunque i timori di un crollo e di un contagio ad altri Paesi sono fugati. Ma il sollievo va anche oltre perch
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES La grande paura è passata. L'Italia ha un governo con la fiducia e Bruxelles non può che gioirne: si è ricostruita una stabilità, almeno per ora, e dunque i timori di un crollo e di un contagio ad altri Paesi sono fugati. Ma il sollievo va anche oltre perch
BRUXELLES Incarico a Enrico Letta. E nei palazzi europei il sospiro di sollievo è (quasi) generalizzato. Da 60 giorni si chiedeva un governo «stabile e forte» per «continuare le riforme». Ieri dai palazzi di Commissione e Consiglio non arrivano commenti ufficiali, in attesa che il govern
BRUXELLES Incarico a Enrico Letta. E nei palazzi europei il sospiro di sollievo è (quasi) generalizzato. Da 60 giorni si chiedeva un governo «stabile e forte» per «continuare le riforme». Ieri dai palazzi di Commissione e Consiglio non arrivano commenti ufficiali, in attesa che il govern
BRUXELLES Incarico a Enrico Letta. E nei palazzi europei il sospiro di sollievo è (quasi) generalizzato. Da 60 giorni si chiedeva un governo «stabile e forte» per «continuare le riforme». Ieri dai palazzi di Commissione e Consiglio non arrivano commenti ufficiali, in attesa che il govern
di Gabriele Rizzardi wROMA Ammette di essere stato «sedotto», di aver votato una sola volta per Berlusconi nel 1994 ma poi fa subito ammenda e non nasconde la sua profonda delusione per una «rivoluzione liberale che non è andata avanti». Risponde a Berlusconi, che gli dà del “matto”, e s
di Gabriele Rizzardi wROMA Ammette di essere stato «sedotto», di aver votato una sola volta per Berlusconi nel 1994 ma poi fa subito ammenda e non nasconde la sua profonda delusione per una «rivoluzione liberale che non è andata avanti». Risponde a Berlusconi, che gli dà del “matto”, e s
di Gabriele Rizzardi wROMA Ammette di essere stato «sedotto», di aver votato una sola volta per Berlusconi nel 1994 ma poi fa subito ammenda e non nasconde la sua profonda delusione per una «rivoluzione liberale che non è andata avanti». Risponde a Berlusconi, che gli dà del “matto”, e s
di FRANCESCO JORI Da Ruby ad Alice. «Qui devi correre più che puoi per stare nello stesso posto», spiega la Regina alla bimba finita nel suo strano mondo. Lasciando le frequentazioni della prima giovinetta alle aule di giustizia, Berlusconi sembra ispirarsi alla seconda per la sua frenet
di Gabriele Rizzardi wROMA Impegnato in un’affannosa rincorsa all’ultimo voto ma tonificato da una leggera ripresa nei sondaggi, Silvio Berlusconi lancia la candidatura di Mario Draghi per il Quirinale, fa sapere che in piazza manderà Angelino Alfano e punta l’artiglieria contro Mario Mo
di Gabriele Rizzardi wROMA Impegnato in un’affannosa rincorsa all’ultimo voto ma tonificato da una leggera ripresa nei sondaggi, Silvio Berlusconi lancia la candidatura di Mario Draghi per il Quirinale, fa sapere che in piazza manderà Angelino Alfano e punta l’artiglieria contro Mario Mo
di FRANCESCO JORI Da Ruby ad Alice. «Qui devi correre più che puoi per stare nello stesso posto», spiega la Regina alla bimba finita nel suo strano mondo. Lasciando le frequentazioni della prima giovinetta alle aule di giustizia, Berlusconi sembra ispirarsi alla seconda per la sua frenet
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