di Nicola Corda wROMA «Ci sono segni di ripresa e questa ripresa ha bisogno di stabilità, ha bisogno di comportamenti responsabili da parte di tutti». Enrico Letta conferma che la ripresina c'è, seppur limitata e graduale. Al supervertice con il ministro Saccomanni e il governatore della B
di Nicola Corda wROMA «Ci sono segni di ripresa e questa ripresa ha bisogno di stabilità, ha bisogno di comportamenti responsabili da parte di tutti». Enrico Letta conferma che la ripresina c'è, seppur limitata e graduale. Al supervertice con il ministro Saccomanni e il governatore della B
di Nicola Corda wROMA «Ci sono segni di ripresa e questa ripresa ha bisogno di stabilità, ha bisogno di comportamenti responsabili da parte di tutti». Enrico Letta conferma che la ripresina c'è, seppur limitata e graduale. Al supervertice con il ministro Saccomanni e il governatore della B
L'inizio della ripresa è dietro l'angolo, le previsioni parlano di un «segno positivo» nell'ultimo trimestre, ma siamo in una «fase critica» e per cogliere la «folata prevista nel prossimo semestre» è necessaria la «stabilità politico-istituzionale». E' l'analisi, e il monito, del governat
L'inizio della ripresa è dietro l'angolo, le previsioni parlano di un «segno positivo» nell'ultimo trimestre, ma siamo in una «fase critica» e per cogliere la «folata prevista nel prossimo semestre» è necessaria la «stabilità politico-istituzionale». E' l'analisi, e il monito, del governat
L'inizio della ripresa è dietro l'angolo, le previsioni parlano di un «segno positivo» nell'ultimo trimestre, ma siamo in una «fase critica» e per cogliere la «folata prevista nel prossimo semestre» è necessaria la «stabilità politico-istituzionale». E' l'analisi, e il monito, del governat
MILANO Oggi «il nostro nemico non è più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca» e per questo non si può non guardare a quella parte di spread «imputabile solo a noi»: la mancanza di competitività del nostro Paese. È il monito
MILANO Oggi «il nostro nemico non è più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca» e per questo non si può non guardare a quella parte di spread «imputabile solo a noi»: la mancanza di competitività del nostro Paese. È il monito
MILANO Oggi «il nostro nemico non è più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca» e per questo non si può non guardare a quella parte di spread «imputabile solo a noi»: la mancanza di competitività del nostro Paese. È il monito
ROMA La Banca d’Italia striglia nuovamente gli istituti di credito e mette nero su bianco, in una comunicazione, il divieto per le banche, che hanno chiuso in rosso i bilanci 2012, di distribuire dividendi e di dare bonus ai vertici e invita a svalutare i crediti e gli attivi in portafog
ROMA La Banca d’Italia striglia nuovamente gli istituti di credito e mette nero su bianco, in una comunicazione, il divieto per le banche, che hanno chiuso in rosso i bilanci 2012, di distribuire dividendi e di dare bonus ai vertici e invita a svalutare i crediti e gli attivi in portafog
di Vindice Lecis wROMA La recessione continua e tutti gli indicatori peggiorano. Ma nella seconda metà dell’anno lo scenario previsto da Bankitalia indica «un ritorno alla crescita». Nel giorno in cui si rafforzano le voci su una possibile nuova manovra da 4-7 miliardi, il Bollettino eco
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