GERUSALEMME. È Massoud Pezeshkian il nuovo presidente iraniano. L’ex cardiochirurgo, considerato un riformista, ha conquistato con tre milioni di voti in più, 16,3 contro 13,5, la vittoria al ballottaggio delle presidenziali, contro il conservatore Saeed Jalili.Circa il 50% degli oltre 61 milioni...
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Masoud Pezeshkian ha buone chance di raccogliere il voto dei molti giovani che protestano da anni nel paese
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Liveblogging Proclamati tre giorni di lutto nazionale. Khamenei conferma Mokhber come presidente ad interim. Ali Bagheri Kani è stato nominato ministro degli Esteri. Meloni: «Spero che la nuova leadership si impegni per la pace»
a cura della redazione
L’Ue: «Il nostro pensiero va alle famiglie». Putin: «Un vero amico della Russia»
Dalla notizia del presidente in viaggio in auto verso Tabriz ai soccorritori bloccati dalla neve: cosa è successo al confine con l’Azerbaigian
L'incidente in una zona impervia ai confini con l’Azerbaijan
Nello Del Gatto
Video Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas, è arrivato a Teheran dove sono in programma colloqui riguardo alla guerra a Gaza con funzionari iraniani di alto livello, tra cui il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Hossein Amir-Abdollahian. Haniyeh – ha dichiarato Hamas su Telegram – guida "una delegazione di alto livello del movimento che avrà una serie di incontri e discussioni con la leadership iraniana sugli sviluppi politici e sul campo relativi alla guerra in corso a Gaza e a tutte le variabili collegate al dossier palestinese". LEGGI Live Israele - Hamas, le news di oggi dalla guerra
“La rivalità tra i due Paesi risale ai tempi della guerra Urss-Afghanistan, ma uno scontro aperto oggi può aprire spazi per il risveglio del terrorismo e del conflitto etnico”
FRANCESCA PACI
Video L'UNCHR ha invitato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian a rivolgersi all'organismo per la sessione annuale di apertura del 27 febbraio, nonostante la Repubblica islamica abbia arrestato migliaia di manifestanti e li abbia torturati e picchiati. Negli ultimi mesi la Repubblica islamica ha affrontato un intenso controllo per le sue violazioni dei diritti umani e per la discriminazione istituzionalizzata nei confronti delle donne iraniane, culminato con la rimozione dell'Iran dalla commissione femminile dell'ONU nel dicembre 2022. L'invito del 27 febbraio è stato accolto da aspre critiche da parte di Paesi, ONG e attivisti per i diritti umani. I diversi appelli diffusi affinché tutte le nazioni democratiche abbandonino l'evento quando il Ministro iraniano sarebbe salito sul podio - uno sforzo guidato dall'ONG UN Watch, è di fatto avvenuto. Alcuni membri del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sono stati visti uscire prima che il Ministro prendesse parola. Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch, ha dichiarato: "Non si può far finta di niente quando il rappresentante di questo regime assassino viene invitato sul podio del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Chiediamo a tutte le democrazie di mostrare solidarietà al popolo oppresso dell'Iran uscendo dalla sala quando gli verrà data la parola, proprio come hanno fatto quando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha parlato alla stessa assemblea l'anno scorso".
L'alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, è riuscito nella sua missione a Teheran a far ripartire la macchina negoziale per rilanciare l'accordo sul nucleare iraniano, firmato nel 2015 e mandato all'aria da Trump nel 2018. Nell'incontro con il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdo