«Sempre dietro la porta?», chiedeva suo padre Danilo. «Sempre», rispondeva lui. Ivano Bordon, classe 1951, da Porto Marghera, zona industriale di Venezia, ha sempre visto le partite piazzandosi dietro la porta. Voleva studiare le mosse dei portieri, le posizioni, capire q...
Ha giocato in Nazionale una sola partita, in Romania nel 1967. «Ma sono uscito nel secondo tempo, faceva troppo caldo. Esordiente sì, cretino no», è stata la sua spiegazione. Ecco, da quel giorno la maglia azzurra non l'ha più rivista, ma ha fatto parlare di sé a lungo se è vero che un giorno, messo
Poteva diventare un grande centravanti. Aveva dribbling, scatto, velocità, senso del gol. E finché è rimasto al Barcellona, ha segnato 114 gol in 216 partite. Poi, con i soldi ricavati dalla vendita di Angelillo, Moratti ha mandato in Spagna il suo manager, Italo Allodi, con un assegno da 300 milion
L'avversario, prima di vederlo, lui lo sentiva. Perché? Perché si giocava anche quando faceva buio, allora non c'erano le strade illuminate. Ha cominciato con i palloni di pezza, ma poi, con il pallone vero, ha fatto quattro giri di campo, di corsa, senza farlo cadere. Omar Sivori era fatto così, pr
Lo stadio «Bentegodi» di Verona è il crocevia della carriera calcistica di Roberto Casone, oggi 69 anni. Nell'impianto veneto, l'ex mediano di spinta di Suardi, con la maglia della Sampdoria, cui giunge in prestito dal Milan, il 26 marzo 1972 segna la sua unica rete in serie A, ma il 20 maggio 1973,