Siria, nel campo di Al-Hol dove i curdi custodiscono i reduci dell’Isis
Reportage dal Nord-Est della Siria, controllato dalle Forze democratiche siriane e minacciato dalle milizie alleate alla Turchia
MOSE' VERNETTIReportage dal Nord-Est della Siria, controllato dalle Forze democratiche siriane e minacciato dalle milizie alleate alla Turchia
MOSE' VERNETTII ribelli in vista della capitale. Assad si trincea nel palazzo, giallo su una sua fuga all’estero. I media arabi: “È a Teheran”. Turchia, Russia e Iran preparano la spartizione del Paese
Oggi e domani 92 Paesi partecipano ai colloqui voluti da Zelensky. Assenti Pechino e Mosca. Per l’Italia ci saranno Giorgia Meloni e Tajani. Al lavoro su tre dei 10 punti della Formula di Kyiv
Monica PerosinoIl presidente russo non solo non accetta qualsiasi esito della conferenza svizzera, ma rivendica il diritto di forgiare le proprie alleanze partendo dalla Corea del Nord
lorenzo lampertiSi aggrava la crisi umanitaria: 450 mila profughi tornano verso il Nord, colpiti i campi di Jabalia e Al Nuseirat. Guterres: «Sconvolto dall’escalation»
nello del gattoIl presidente Usa «placca» il premier: «Attacchi neutralizzati, no a rappresaglie». Il sostegno alla difesa dello Stato ebraico resta totale ma il dissenso su Gaza si allarga
Alberto SimoniLiveblogging Il governo di Kiev ammette lo stallo: «Servono mezzi moderni. Sosteneteci perché Putin potrebbe arrivare anche da voi»
a cura della redazioneBiden invia anche il capo della Cia in Medio Oriente. «Avvertimento” all’Iran: no all’escalation militare»
Alberto SimoniNetanyahu: «Pronti a invadere Gaza». A Beirut patto anti-Israele: «Hezbollah riceve i jihadisti palestinesi»
fabiana Magrìil retroscenaFrancesco SempriniÈ sulla rotta Ankara-Mosca che si stanno concentrando gli ultimi decisivi sforzi per raggiungere la tregua in Libia sulla base del cessate il fuoco stabilito per la mezzanotte di oggi da Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Da Tripoli il vicepresidente Ahmed Maetig e
ANKARA Le spy-story di Ferragosto, vere o presunte che siano, continuano ad agitare la Turchia del premier, e presto presidente, Recep Tayyip Erdogan. All’indomani delle rivelazione di Der Spiegel sulle intercettazioni eccellenti dei servizi segreti tedeschi in Turchia, che hanno provocato
ANKARA Le spy-story di Ferragosto, vere o presunte che siano, continuano ad agitare la Turchia del premier, e presto presidente, Recep Tayyip Erdogan. All’indomani delle rivelazione di Der Spiegel sulle intercettazioni eccellenti dei servizi segreti tedeschi in Turchia, che hanno provocato
ANKARA Le spy-story di Ferragosto, vere o presunte che siano, continuano ad agitare la Turchia del premier, e presto presidente, Recep Tayyip Erdogan. All’indomani delle rivelazione di Der Spiegel sulle intercettazioni eccellenti dei servizi segreti tedeschi in Turchia, che hanno provocato
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