VIGEVANO I nipoti postano su Facebok che le zie materne hanno sperperato al gioco parte dell'eredità della madre, frequentando troppo assiduamente le sale Bingo della zona. Ma le zie li denunciano per diffamazione. In base alle indagini dei carabinieri, un 34enne operaio di Cassolnovo e la
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
Rischia dai 12 ai 24 anni di carcere Antonio Calandrini, il convivente 60enne di Laura Carla Lodola accusato di avere tenuto la donna segregata per anni fino alla morte. La procura di Pavia, ieri mattina, dopo il decesso della 55enne avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, ha
di Maria Fiore wPAVIA Avrebbero simulato incidenti per frodare le assicurazioni. I protagonisti del presunto raggiro non si sarebbero però limitati ad allegare, insieme alla richiesta di risarcimento dei danni, solo i referti dei “colpi di frusta” e delle contusioni. Nei documenti medici s
di Maria Fiore wPAVIA Avrebbero simulato incidenti per frodare le assicurazioni. I protagonisti del presunto raggiro non si sarebbero però limitati ad allegare, insieme alla richiesta di risarcimento dei danni, solo i referti dei “colpi di frusta” e delle contusioni. Nei documenti medici s
di Maria Fiore wPAVIA Avrebbero simulato incidenti per frodare le assicurazioni. I protagonisti del presunto raggiro non si sarebbero però limitati ad allegare, insieme alla richiesta di risarcimento dei danni, solo i referti dei “colpi di frusta” e delle contusioni. Nei documenti medici s
di Maria Fiore wCASARILE Minacce di morte e richieste di denaro per non rivelare la sua presunta omosessualità. Un ricatto che la vittima, un 50enne di Valle Lomellina, avrebbe subìto per un anno, pagando circa 7mila euro. All’ultima richiesta di denaro, di 2mila euro, l’uomo ha detto bast
di Maria Fiore wCASARILE Minacce di morte e richieste di denaro per non rivelare la sua presunta omosessualità. Un ricatto che la vittima, un 50enne di Valle Lomellina, avrebbe subìto per un anno, pagando circa 7mila euro. All’ultima richiesta di denaro, di 2mila euro, l’uomo ha detto bast
di Maria Fiore wCASARILE Minacce di morte e richieste di denaro per non rivelare la sua presunta omosessualità. Un ricatto che la vittima, un 50enne di Valle Lomellina, avrebbe subìto per un anno, pagando circa 7mila euro. All’ultima richiesta di denaro, di 2mila euro, l’uomo ha detto bast
PAVIA «Non è del tutto corretto parlare di incremento dei reati, perché il dato della Procura è legato anche agli effetti dell’accorpamento. Certo, in provincia di Pavia c’è stato un aumento delle denunce, che a mio avviso si spiega con una maggiore fiducia dei cittadini nelle forze dell’o
di Maria Fiore wPAVIA La provincia di Pavia è seconda in Lombardia per numero di reati denunciati. Con 5.220 denunce ogni 100mila abitanti si colloca infatti dopo Milano, ma viene prima delle altre 10 province lombarde, tra cui Brescia (al terzo posto con 5.019 denunce), Bergamo (4.369) e
PAVIA «Non è del tutto corretto parlare di incremento dei reati, perché il dato della Procura è legato anche agli effetti dell’accorpamento. Certo, in provincia di Pavia c’è stato un aumento delle denunce, che a mio avviso si spiega con una maggiore fiducia dei cittadini nelle forze dell’o
PAVIA «Non è del tutto corretto parlare di incremento dei reati, perché il dato della Procura è legato anche agli effetti dell’accorpamento. Certo, in provincia di Pavia c’è stato un aumento delle denunce, che a mio avviso si spiega con una maggiore fiducia dei cittadini nelle forze dell’o
di Maria Fiore wPAVIA La provincia di Pavia è seconda in Lombardia per numero di reati denunciati. Con 5.220 denunce ogni 100mila abitanti si colloca infatti dopo Milano, ma viene prima delle altre 10 province lombarde, tra cui Brescia (al terzo posto con 5.019 denunce), Bergamo (4.369) e
di Maria Fiore wPAVIA La provincia di Pavia è seconda in Lombardia per numero di reati denunciati. Con 5.220 denunce ogni 100mila abitanti si colloca infatti dopo Milano, ma viene prima delle altre 10 province lombarde, tra cui Brescia (al terzo posto con 5.019 denunce), Bergamo (4.369) e
di Maria Fiore wPAVIA «Bisogna evitare allarmismi ma, visto il livello di attenzione generale, è anche necessario andare fino in fondo in alcune situazioni che richiedono chiarezza». Poche parole dal procuratore di Pavia Gustavo Cioppa per spiegare la decisione di disporre l’autopsia sul c