CREMONA Arriva il conto, dopo quattro anni, ai big del calcio coinvolti nel pasticciaccio del calcioscommesse, scoperto dalla procura di Cremona che cominciò la sua inchiesta da un episodio che si rivelò col tempo minimale rispetto al vaso di Pandora che sarebbe poi stato scoperchiato: la
CREMONA Arriva il conto, dopo quattro anni, ai big del calcio coinvolti nel pasticciaccio del calcioscommesse, scoperto dalla procura di Cremona che cominciò la sua inchiesta da un episodio che si rivelò col tempo minimale rispetto al vaso di Pandora che sarebbe poi stato scoperchiato: la
CREMONA Arriva il conto, dopo quattro anni, ai big del calcio coinvolti nel pasticciaccio del calcioscommesse, scoperto dalla procura di Cremona che cominciò la sua inchiesta da un episodio che si rivelò col tempo minimale rispetto al vaso di Pandora che sarebbe poi stato scoperchiato: la
di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu
ROMA «Chiamame sempre … bravo! Hai fatto bene Daniè, amico mio...», così “Giovannone” De Carlo chiudeva una telefonata con Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale. La vicenda, a dire il vero, è piuttosto banale: dopo una lite in discoteca, dove si trovava con l’ex com
di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu
ROMA «Chiamame sempre … bravo! Hai fatto bene Daniè, amico mio...», così “Giovannone” De Carlo chiudeva una telefonata con Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale. La vicenda, a dire il vero, è piuttosto banale: dopo una lite in discoteca, dove si trovava con l’ex com
ROMA «Chiamame sempre … bravo! Hai fatto bene Daniè, amico mio...», così “Giovannone” De Carlo chiudeva una telefonata con Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale. La vicenda, a dire il vero, è piuttosto banale: dopo una lite in discoteca, dove si trovava con l’ex com
di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu
di Alessandro Bernini La vendetta non ha la v maiuscola, perché questa era solo una finalina. Ma almeno l’Italia scaccia l’incubo rigori e chiude con un terzo posto intrigante. Perché insieme con il bronzo riportiamo a casa anche una nuova solidità (solo una sconfitta), sprazzi di gioco da
NAPOLI La Guardia di Finanza nelle sedi di 41 società, di A, B e Lega Pro. Ci sono tutti i club di serie A (ad eccezione di Cagliari e Bologna) al centro dell’indagine che mira ad accertare irregolarità nei contratti di oltre cinquanta calciatori e il ruolo svolto dai loro agenti. L’inchie
NAPOLI La Guardia di Finanza nelle sedi di 41 società, di A, B e Lega Pro. Ci sono tutti i club di serie A (ad eccezione di Cagliari e Bologna) al centro dell’indagine che mira ad accertare irregolarità nei contratti di oltre cinquanta calciatori e il ruolo svolto dai loro agenti. L’inchie
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