Giulia Tramontano, i movimenti di Impagnatiello dopo il delitto ripresi dalle telecamere

Video di Ilaria Carra e Massimo Pisa   Sono le 3,22 della notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio, Alessandro Impagnatiello viene inquadrato dalle telecamere sotto casa sua a Senago, in via Novella, con un involucro sotto l'ascella, "verosimilmente un lenzuolo bianco o plastica delle dimensioni di 50 centimetri circa". Va verso la sua auto parcheggiata, la apre, ci entra per pochi secondi e poi torna a casa, sempre con l'involucro sotto il braccio. A quell'ora ha già ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, e ha già provato a bruciarne il corpo nella vasca da bagno. Alle 7,01 del mattino successivo le telecamere lo riprendono ancora mentre esce dal complesso residenziale in cui vive, ma non dal passaggio pedonale, bensì dal passo carraio, quindi arrivando dal garage. Apre il bagagliaio e ci mette uno zaino, poi torna verso il garage e qualche minuto dopo (sono le 7,08) ne esce tenendo con la mano sinistra due involucri di plastica, che sembrano sacchetti della spazzatura, uno più grande "all'interno del quale si può notare un agglomerato di materiale compatibile con un mucchio di vestiti", scrivono i carabinieri. Raggiunta l'auto, deposita sempre nel bagagliaio i due sacchetti, si mette alla guida e va via. Dalla confessione che farà in seguito, e che permetterà di ritrovare il corpo di Giulia Tramontano poco distante da casa loro, in quei sacchetti Impagnatiello aveva raccolto gli stracci usati per pulire l'appartamento e le scale del palazzo dal sangue della ragazza (trascinato fino al box) e dalla cenere rimasta dopo il primo tentativo di darle fuoco. In uno di quei sacchetti, ammetterà, c'è anche una parte degli indumenti che la ragazza indossava e che si erano bruciati.

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Paolo Colonnello / MilanoAll'inizio della settimana un sedicenne che ha accoltellato la professoressa in classe; l'altro ieri la scoperta del brutale omicidio di Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. Sotto l'immagina patinata e scintillante di una Milano modaiola e vincente, scorre un fiume di

Femminicidio Giulia Tramontano, l'appello di Michelle Hunziker: "Non andate all'ultimo appuntamento"

Video "Come tutti non riesco a non pensare a Giulia e alla sua famiglia. Voglio fare un appello a tutte le donne: per favore, la prevenzione è tutto. Cercate di capire i primi campanelli d'allarme, cercate di farvi rispettare, non fatevi sminuire e soprattutto non andate all'ultimo appuntamento. Il chiarimento, certe volte, può essere fatale". Anche Michelle Hunziker interviene sul femminicidio di Giulia Tramontano, 29 anni, incinta al settimo mese di gravidanza, uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Hunziker, da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne, ha fondato insieme all'avvocata Giulia Bongiorno l'associazione 'Doppia Difesa' che sostiene le donne vittime di violenza.