Da rilievi in casa Giulia emergono altre contraddizioni sulla confessione dell’uomo: avrebbe pianificato l’omicidio. I pm valutano la premeditazione
andrea siravo, a cura della redazione
il casoMonica Serra / MILANO«Ho colpito Giulia col coltello più piccolo, con il manico nero e la lama in acciaio di circa sei centimetri». Poi «l'ho lavato con acqua e sapone» e l'ho «rimesso su un ceppo posto sopra il forno della cucina». Dopo una notte in cella a San Vittore, la mattina di venerdì
La ex ministra: «Braccialetto elettronico e fermo immediato così si possono bloccare le aggressioni degli uomini pericolosi»
alessandro di matteo
L’atroce ricatto negli ultimi messaggi dell’uomo: «Mi parli così col mio bimbo in grembo?». Una rete ha provato a salvare Giulia: era tardi, ma resta la risposta al male di quell’ego
Loredana Lipperini
Impagnatiello sull’arma del delitto: «Ho pulito la lama e l’ho rimessa sul ceppo sopra il forno». Oggi la scientifica nell’appartamento sotto sigilli a Senago. L’avvocato rinuncia alla difesa
Monica Serra
Video di Ilaria Carra e Massimo Pisa
Sono le 3,22 della notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio, Alessandro Impagnatiello viene inquadrato dalle telecamere sotto casa sua a Senago, in via Novella, con un involucro sotto l'ascella, "verosimilmente un lenzuolo bianco o plastica delle dimensioni di 50 centimetri circa". Va verso la sua auto parcheggiata, la apre, ci entra per pochi secondi e poi torna a casa, sempre con l'involucro sotto il braccio. A quell'ora ha già ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, e ha già provato a bruciarne il corpo nella vasca da bagno. Alle 7,01 del mattino successivo le telecamere lo riprendono ancora mentre esce dal complesso residenziale in cui vive, ma non dal passaggio pedonale, bensì dal passo carraio, quindi arrivando dal garage. Apre il bagagliaio e ci mette uno zaino, poi torna verso il garage e qualche minuto dopo (sono le 7,08) ne esce tenendo con la mano sinistra due involucri di plastica, che sembrano sacchetti della spazzatura, uno più grande "all'interno del quale si può notare un agglomerato di materiale compatibile con un mucchio di vestiti", scrivono i carabinieri. Raggiunta l'auto, deposita sempre nel bagagliaio i due sacchetti, si mette alla guida e va via. Dalla confessione che farà in seguito, e che permetterà di ritrovare il corpo di Giulia Tramontano poco distante da casa loro, in quei sacchetti Impagnatiello aveva raccolto gli stracci usati per pulire l'appartamento e le scale del palazzo dal sangue della ragazza (trascinato fino al box) e dalla cenere rimasta dopo il primo tentativo di darle fuoco. In uno di quei sacchetti, ammetterà, c'è anche una parte degli indumenti che la ragazza indossava e che si erano bruciati.
L’avvocato: «Lui è sempre più lucido e ha preso coscienza di quello che ha fatto. Non ha buttato l’arma usata per uccidere Giulia, ha detto dove si trova». Antoniozzi: «No all’equazione delitto-disturbo» e propone di modificare gli articoli 88 e 89 del Cp
Lo psichiatra: «Io penso sia stato un omicidio premeditato e il bambino è il primo soggetto debole che ora va tutelato. Bisogna prima spiegargli tutta la verità con l’aiuto di uno staff di esperti»
Emanuela Minucci
Cara Presidente Meloni, per le donne è sempre il giorno dopo: il giorno dopo una violenza, il giorno dopo un femmicidio, il giorno dopo una molestia, il giorno dopo un grido di aiuto che viene sminuito. È stato così anche per Paola Romano, Giulia Tramontano e per Thiago, la nascente vita che portava
«Quella notte era agitato, volevo sapere che fine avesse fatto lei»
monica serra
L’incontro tra le due donne, l’abbraccio solidale, le preoccupazioni di C.: «Ho chiesto a Giulia di venire a dormire da me»
Monica Serra
Video Umberto Galimberti commenta le parole della madre dell'assassino di Giulia Tramontano, Alessandro Impagnatiello, in diretta su La7 a 'In Onda'
Paolo Colonnello / MilanoAll'inizio della settimana un sedicenne che ha accoltellato la professoressa in classe; l'altro ieri la scoperta del brutale omicidio di Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. Sotto l'immagina patinata e scintillante di una Milano modaiola e vincente, scorre un fiume di
La giornataIrene FamàChiuso nella sua cella di isolamento Alessandro Impagnatiello non chiede scusa. Non versa una lacrima. Non un segno di pentimento, di rimorso. Di consapevolezza? Chissà. È vero, non può incontrare nessuno, come da prassi. Ma, sino ad ora, pare non abbia nemmeno chiesto di farlo.
«Gli omicidi di Giulia Tramontano, giovane donna al settimo mese di gravidanza uccisa dal suo compagno, e di Pierpaola Romano, agente di polizia in servizio alla Camera freddata da un suo collega, sono solo la punta dell'iceberg. In queste ore proviamo sgomento e angoscia per due storie di cronaca c
Giuseppe Petronzi: «La città è più sicura di come viene detto, ma il problema vero è nel centro»
paolo colonnello
L’assassino di Giulia Tramontano ha agito da camaleonte sociale e causato un abominio. Nessuno si è accorto delle sue mosse, o qualcuno voleva proteggerlo?
gianluigi nuzzi
Per Alessandro nessun segno di pentimento. A Senago fiori e lettere per Giulia
Irene Famà
Su Whatsapp tensioni e scontri tra i due, ma anche il tentativo di Alessandro di deviare le indagini dei carabinieri
ANDREA SIRAVO
Video "Come tutti non riesco a non pensare a Giulia e alla sua famiglia. Voglio fare un appello a tutte le donne: per favore, la prevenzione è tutto. Cercate di capire i primi campanelli d'allarme, cercate di farvi rispettare, non fatevi sminuire e soprattutto non andate all'ultimo appuntamento. Il chiarimento, certe volte, può essere fatale". Anche Michelle Hunziker interviene sul femminicidio di Giulia Tramontano, 29 anni, incinta al settimo mese di gravidanza, uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Hunziker, da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne, ha fondato insieme all'avvocata Giulia Bongiorno l'associazione 'Doppia Difesa' che sostiene le donne vittime di violenza.