Attualmente il Comune di Pavia dispone di due dormitori pubblici, ma non di strutture diurne per il ricovero temporaneo espressamente dedicate alle persone senza fissa dimora. La cronaca recente, purtroppo, ha registrato la morte "sulla strada" di tre persone: Massimo Grandi, 55 anni, Lorenzo Bramba
Silvio Puccio / PaviaL'ultima notte l'ha passata al binario 4 della stazione, dove ancora dormono i senzatetto nonostante le contromisure di Rfi per garantire «sicurezza e decoro», chiudendo sale e sottopassaggi. In una città che non è Milano (dove i senza dimora sono migliaia) a Pavia è morto il te
Massimo Grandi, 55 anni, passava le notti allo scalo ferroviario di Pavia. I volontari: «Magari intimidiva, ma in realtà era gentile»
Fabrizio Merli
Fabrizio Merli / paviaL'ultima immagine che gli è rimasta negli occhi è stata quella della stazione di Pavia, non proprio il luogo migliore dove terminare la propria esistenza, ammesso che ne esista uno. Massimo Grandi, 55 anni, nato a Pavia era un senza fissa dimora. È morto mercoledì notte. «Era m
paviaMassimo Grandi è il terzo senza dimora che muore quest'anno in città. Prima di lui, lo scorso marzo, era stato trovato senza vita Lorenzo Brambati, 60 anni, che si faceva chiamare Paolo: il suo corpo era stato rinvenuto qualche giorno dopo il decesso nella baracca senza finestre dove si rifugia
paviaSono stati celebrati ieri mattina da don Franco Tassone, nella cappella del Sacro Cuore, i funerali di Giovanni Piccolo. L'uomo, 66enne senza dimora, è morto il 22 aprile ed era molto conosciuto in città. Passava la notte dentro un rudere in muratura sulla riva sinistra del Ticino, a pochi pass
L’ultimo saluto si terrà alla cappella del Sacro Cuore: presente il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti
Silvio Puccio
PaviaI funerali di Giovanni Piccolo si terranno venerdì 19 maggio alle 10, presso la cappella del Sacro Cuore: sarà presente il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti. L'uomo, 66enne senza dimora, è morto il 22 aprile ed era molto conosciuto in città. Passava la notte dentro un rudere in muratura sulla
Il 12 marzo Paolo Brambati, 60 anni, conosciuto come l'eremita della Vernavola, viene trovato privo di vita all'interno di una baracca di legno nel parco frequentato ogni giorno da famiglie e appassionati di corsa. Nel capanno, con il corpo, un cumulo di stracci e di spazzatura. Il 22 aprile Giovann
PaviaUna corona di fiori in memoria del senza dimora che passava sempre dal Bar Giallo: «Gli volevamo bene, lo vogliamo ricordare con un piccolo gesto» dice Andrea Favi, che insieme alla moglie lavora nel bar all'angolo tra viale Sardegna e via Gilardelli. Ha deciso di ricordare così Giovanni Piccol
La Caritas: «Il vescovo d’accordo, contribuiremo ai funerali» Le onoranze: «Un bar ci ha contattato per la corona di fiori»
Silvio Puccio
Silvio Puccio / paviaGara di solidarietà per l'ultimo, decoroso saluto a Giovanni Piccolo, il senza dimora morto venerdì per le esalazioni della stufetta a gas dentro il rudere sulla riva sinistra del Ticino, dietro la chiesa di San Lanfranco e il Tennis Club. Il rifugio di fortuna è andato a fuoco
Feder (Casa del Giovane): «Si sta consolidando l’indifferenza verso gli ultimi» Don Crotti: «Bussava spesso la porta da noi». L’assessora: «Lo aiutavamo»
Silvio Puccio
Aveva 66 anni: originario di Voghera, era muratore e viveva in strada da tempo. Don Franco: «Molto bravo nel lavoro: mi chiamava “Tassotti”, gli si voleva bene»
Sandro Barberis Silvio Puccio
Sandro BarberisSilvio Puccio / paviaUn pasto consumato alla mensa di Canepanova, come tutti gli altri giorni. Poi era tornato nel rudere dove viveva da qualche tempo sulla sponda sinistra del Ticino: una baracca in muratura lambita dalla ciclopedonale sul lungofiume, all'ombra della tangenziale, die
Silvio Puccio / paviaLo conoscevano tutti ma è morto da solo, ucciso dalle esalazioni di una stufetta che ha carbonizzato i rottami di una vita ai margini. «La solitudine uccide», dice Simone Feder, psicologo della Casa del Giovane che da anni conosceva Giovanni Piccolo, 66 anni secondo i servizi so
A Pavia lo conoscevano in tanti, era arrivato oltre 20 anni fa. Una vita ai margini, da clochard quella di Giovanni Piccolo, 66 anni, morto intossicato nel rudere dove viveva in riva al Ticino. Tutti lo ricordano però come un uomo mite, educato e gentile. Mangiava spesso alla mensa di Canepanova, e