Landini, da Dongo al processo in Assise per le esecuzioni in alta valle Staffora
Nel 1953 l’arresto dell’ex comandante partigiano che aveva ordinato l’uccisione dei prigionieri. La condanna e l’amnistia
Roberto LodigianiNel 1953 l’arresto dell’ex comandante partigiano che aveva ordinato l’uccisione dei prigionieri. La condanna e l’amnistia
Roberto LodigianiLA STORIARoberto LodigianiUn mostro assetato di sangue, oppure un comandante che aveva agito in circostanze di particolare gravità per se stesso e per gli uomini alle sue dipendenze, seguendo le spietate regole della guerra? E' ancora discussa e controversa la figura di Giovanni Orfeo Landini, capo
Roberto LodigianiCustodita gelosamente in una cassaforte del museo storico Beccari di Voghera, la pistola Beretta 34 calibro 9 donata dall'orologiaio ed ex partigiano varzese Piero Boveri si lega a uno dei gialli più discussi e appassionanti della storia italiana del Novecento: l'uccisione di Benito
PAVIA La versione ufficiale è quella arcinota: Mussolini e la sua amante Claretta Petacci furono uccisi dalle raffiche del mitra Mas impugnato dal colonnello Valerio (nome di battaglia dell’alessandrino Walter Audisio) contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Ma nes
PAVIA La versione ufficiale è quella arcinota: Mussolini e la sua amante Claretta Petacci furono uccisi dalle raffiche del mitra Mas impugnato dal colonnello Valerio (nome di battaglia dell’alessandrino Walter Audisio) contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Ma nes
PAVIA La versione ufficiale è quella arcinota: Mussolini e la sua amante Claretta Petacci furono uccisi dalle raffiche del mitra Mas impugnato dal colonnello Valerio (nome di battaglia dell’alessandrino Walter Audisio) contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Ma nes
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
Clemente Ferrario dedica l’ultimo capitolo del suo libro al ricordo di quando gli affidarono il compito di riordinare l’archivio pavese del Pci, mentre la federazione provinciale all’inizio degli anni Settanta preparava il trasloco nella nuova sede di viale Libertà.Quelle carte servirono
Clemente Ferrario dedica l’ultimo capitolo del suo libro al ricordo di quando gli affidarono il compito di riordinare l’archivio pavese del Pci, mentre la federazione provinciale all’inizio degli anni Settanta preparava il trasloco nella nuova sede di viale Libertà.Quelle carte servirono
Clemente Ferrario dedica l’ultimo capitolo del suo libro al ricordo di quando gli affidarono il compito di riordinare l’archivio pavese del Pci, mentre la federazione provinciale all’inizio degli anni Settanta preparava il trasloco nella nuova sede di viale Libertà.Quelle carte servirono
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