Io, felice per il ritorno di Cecilia, ma il mio pensiero va a Lo Porto
Vederla di nuovo a casa mi ha fatto venire in mente la mamma di Giovanni. Lei un figlio lo ha atteso per tre anni ma poi non ha potuto riabbracciarlo
Vederla di nuovo a casa mi ha fatto venire in mente la mamma di Giovanni. Lei un figlio lo ha atteso per tre anni ma poi non ha potuto riabbracciarlo
di ANDREA SARUBBI Mattarella ha ripetuto il concetto due volte: prima nel discorso in Parlamento, poi nella cerimonia al Quirinale. Perché restasse ben chiaro, e perché lo ritiene una priorità assoluta: riavvicinare le istituzioni al popolo, scendere dal Palazzo e andare tra la gente. Un p
(segue dalla prima pagina) I quali, chiosava Napolitano, "sono pronti invece a rimboccarsi le maniche e a fare ogni sforzo per poter dire, da adulti: sono fiero del mio paese, della mia nazione”. Un'altra giovane, Veronica, aveva chiesto a se stessa e al presidente: “Io credo ancora nell’I
di ANDREA SARUBBI Mattarella ha ripetuto il concetto due volte: prima nel discorso in Parlamento, poi nella cerimonia al Quirinale. Perché restasse ben chiaro, e perché lo ritiene una priorità assoluta: riavvicinare le istituzioni al popolo, scendere dal Palazzo e andare tra la gente. Un p
(segue dalla prima pagina) I quali, chiosava Napolitano, "sono pronti invece a rimboccarsi le maniche e a fare ogni sforzo per poter dire, da adulti: sono fiero del mio paese, della mia nazione”. Un'altra giovane, Veronica, aveva chiesto a se stessa e al presidente: “Io credo ancora nell’I
(segue dalla prima pagina) I quali, chiosava Napolitano, "sono pronti invece a rimboccarsi le maniche e a fare ogni sforzo per poter dire, da adulti: sono fiero del mio paese, della mia nazione”. Un'altra giovane, Veronica, aveva chiesto a se stessa e al presidente: “Io credo ancora nell’I
di ANDREA SARUBBI Mattarella ha ripetuto il concetto due volte: prima nel discorso in Parlamento, poi nella cerimonia al Quirinale. Perché restasse ben chiaro, e perché lo ritiene una priorità assoluta: riavvicinare le istituzioni al popolo, scendere dal Palazzo e andare tra la gente. Un p
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
Restano quattro gli italiani sequestrati nel mondo e sulla cui sorte non si hanno più notizie da tempo: oltre alle due giovani cooperanti lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria il 31 luglio 2014, ci sono il gesuita romano padre Paolo Dall’Oglio, sequestrato a fine lugli
Restano quattro gli italiani sequestrati nel mondo e sulla cui sorte non si hanno più notizie da tempo: oltre alle due giovani cooperanti lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria il 31 luglio 2014, ci sono il gesuita romano padre Paolo Dall’Oglio, sequestrato a fine lugli
Restano quattro gli italiani sequestrati nel mondo e sulla cui sorte non si hanno più notizie da tempo: oltre alle due giovani cooperanti lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria il 31 luglio 2014, ci sono il gesuita romano padre Paolo Dall’Oglio, sequestrato a fine lugli
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