«Gioca d’anticipo. Prevenzione: la vittoria sul cancro al seno». Questo il tema della tavola rotonda in programma sabato pomeriggio (ore 15) alla sala auditorium della Certosa Cantù di Casteggio, promossa da Pavia Donna Ados(Clinica dermatologica del policlinico San Matteo; E-mail: info@
CASTEGGIO Sabato due marzo alle ore 15 la Certosa Cantù ospiterà il convegno dal titolo «Gioca d’Anticipo- Prevenzione: la vittoria sul cancro al seno», tavola rotonda organizzata dal Comune assieme all’Ordine dei Medici della Provincia di Pavia, Regione Lombardia, Asl, policlinico San M
CASTEGGIO Sabato due marzo alle ore 15 la Certosa Cantù ospiterà il convegno dal titolo «Gioca d’Anticipo- Prevenzione: la vittoria sul cancro al seno», tavola rotonda organizzata dal Comune assieme all’Ordine dei Medici della Provincia di Pavia, Regione Lombardia, Asl, policlinico San M
CASTEGGIO Sabato due marzo alle ore 15 la Certosa Cantù ospiterà il convegno dal titolo «Gioca d’Anticipo- Prevenzione: la vittoria sul cancro al seno», tavola rotonda organizzata dal Comune assieme all’Ordine dei Medici della Provincia di Pavia, Regione Lombardia, Asl, policlinico San M
STRADELLA «Dispiace vedere come l’ospedale di Stradella, aperto solo quattro anni fa e fiore all’occhiello, dal punto di vista della struttura, di tutta l’Azienda ospedaliera, sia in queste condizioni». L'ex primario di Medicina in quella stessa struttura sanitaria, Giovanni Belloni (e p
STRADELLA «Dispiace vedere come l’ospedale di Stradella, aperto solo quattro anni fa e fiore all’occhiello, dal punto di vista della struttura, di tutta l’Azienda ospedaliera, sia in queste condizioni». L'ex primario di Medicina in quella stessa struttura sanitaria, Giovanni Belloni (e p
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Schiaccia il pulsante dell’ascensore e ripete tra sè «Non è possibile». Pronuncia la parola «malasanità», la signora Rosanna F., figlia di una paziente ricoverata in Medicina. «Perchè – spiega – altrimenti non si spiegherebbe come mai in Medicina ci siano
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Schiaccia il pulsante dell’ascensore e ripete tra sè «Non è possibile». Pronuncia la parola «malasanità», la signora Rosanna F., figlia di una paziente ricoverata in Medicina. «Perchè – spiega – altrimenti non si spiegherebbe come mai in Medicina ci siano