ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Vindice Lecis wROMA Renzi all’attacco dei sindacati all’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre (indetto da Cgil e Uil alle quali si è unita l’Ugl). «Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perc
di Vindice Lecis wROMA Renzi all’attacco dei sindacati all’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre (indetto da Cgil e Uil alle quali si è unita l’Ugl). «Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perc
di Vindice Lecis wROMA Renzi all’attacco dei sindacati all’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre (indetto da Cgil e Uil alle quali si è unita l’Ugl). «Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perc
Polemica a distanza tra Confindustria e sindacati che respingono al mittente l’accusa di essere «medievali» avanzata dal numero uno degli industriali. A innescare il dibattito, le parole di Giorgio Squinzi, che tornando ad apprezzare le misure della legge di stabilità e del jobs act dice,
Polemica a distanza tra Confindustria e sindacati che respingono al mittente l’accusa di essere «medievali» avanzata dal numero uno degli industriali. A innescare il dibattito, le parole di Giorgio Squinzi, che tornando ad apprezzare le misure della legge di stabilità e del jobs act dice,
Polemica a distanza tra Confindustria e sindacati che respingono al mittente l’accusa di essere «medievali» avanzata dal numero uno degli industriali. A innescare il dibattito, le parole di Giorgio Squinzi, che tornando ad apprezzare le misure della legge di stabilità e del jobs act dice,
BRUXELLES Il confronto è serrato, la partita si fa sempre più dura tra Roma e Bruxelles e la resa dei conti è fissata per lunedì 24 novembre, quando dovrebbe tenersi una riunione speciale della Commissione Ue dedicata a tutto il pacchetto leggi di bilancio-riforme-investimenti. Perché in g
BRUXELLES Il confronto è serrato, la partita si fa sempre più dura tra Roma e Bruxelles e la resa dei conti è fissata per lunedì 24 novembre, quando dovrebbe tenersi una riunione speciale della Commissione Ue dedicata a tutto il pacchetto leggi di bilancio-riforme-investimenti. Perché in g
BRUXELLES Il confronto è serrato, la partita si fa sempre più dura tra Roma e Bruxelles e la resa dei conti è fissata per lunedì 24 novembre, quando dovrebbe tenersi una riunione speciale della Commissione Ue dedicata a tutto il pacchetto leggi di bilancio-riforme-investimenti. Perché in g
di VALERIO BERRUTI È bene che politici o rappresentanti di associazioni industriali denuncino che l’assicurazione di un ciclomotore è ormai diventata più costosa del motorino stesso. È male che questo avvenga soltanto “nelle feste comandate” come il Salone della moto o rassegne di altro ge
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo evitare un rischio pazzesco. C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori». Dopo le tensioni per la riforma del lavoro e davanti alle dure proteste degli operai della Fiom e degli esponenti dei centri sociali, che han
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo evitare un rischio pazzesco. C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori». Dopo le tensioni per la riforma del lavoro e davanti alle dure proteste degli operai della Fiom e degli esponenti dei centri sociali, che han
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo evitare un rischio pazzesco. C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori». Dopo le tensioni per la riforma del lavoro e davanti alle dure proteste degli operai della Fiom e degli esponenti dei centri sociali, che han
di Linda Lucini wPAVIA Per Confindustria ben vengano le riforme sul lavoro e sulla pubblica amministrazione, ben venga l’impianto della legge di stabilità di Renzi, ben vengano modifiche per mettere mano dopo l’Irap anche all’Imu e se tutto ciò comporta uno sforamento dei parametri europei
PAVIA «Quasi 60mila non occupati in provincia di Pavia, 9mila in più dell’anno scorso , il 6% di esportazioni in meno e un indice di produzione locale che è sotto di quasi 10 punti rispetto al resto della Lombardia». Il presidente di Condindustria Pavia Alberto Cazzani sciorina i dati dal
PAVIA «Quasi 60mila non occupati in provincia di Pavia, 9mila in più dell’anno scorso , il 6% di esportazioni in meno e un indice di produzione locale che è sotto di quasi 10 punti rispetto al resto della Lombardia». Il presidente di Condindustria Pavia Alberto Cazzani sciorina i dati dal