«Ho perso la famiglia e 28 parenti»

di Alice Cason wBELLUNO Gianni Olivier è stato maestro a Longarone per 25 anni, dalla fine degli anni Sessanta. È sopravvissuto al Vajont perché nel '63 insegnava a Feltre. Il maestro Gianni è anche la persona che ha pianificato la disposizione dei cippi del nuovo cimitero delle vittime de

«Ho perso la famiglia e 28 parenti»

di Alice Cason wBELLUNO Gianni Olivier è stato maestro a Longarone per 25 anni, dalla fine degli anni Sessanta. È sopravvissuto al Vajont perché nel '63 insegnava a Feltre. Il maestro Gianni è anche la persona che ha pianificato la disposizione dei cippi del nuovo cimitero delle vittime de

«Ho perso la famiglia e 28 parenti»

di Alice Cason wBELLUNO Gianni Olivier è stato maestro a Longarone per 25 anni, dalla fine degli anni Sessanta. È sopravvissuto al Vajont perché nel '63 insegnava a Feltre. Il maestro Gianni è anche la persona che ha pianificato la disposizione dei cippi del nuovo cimitero delle vittime de

«Non avevo colto alcun segnale»

MOTTA VISCONTI «Siamo sconvolti, i Passalacqua erano gente conosciuta da tutti e soprattutto benvoluti». Don Gianni Nava allarga le braccia, sconsolato: «Nessuno si aspettava una cosa del genere. Venivano a messa ogni domenica, sembravano non avere alcun problema, invece qualcosa è scattat

«Non avevo colto alcun segnale»

MOTTA VISCONTI «Siamo sconvolti, i Passalacqua erano gente conosciuta da tutti e soprattutto benvoluti». Don Gianni Nava allarga le braccia, sconsolato: «Nessuno si aspettava una cosa del genere. Venivano a messa ogni domenica, sembravano non avere alcun problema, invece qualcosa è scattat

«Non avevo colto alcun segnale»

MOTTA VISCONTI «Siamo sconvolti, i Passalacqua erano gente conosciuta da tutti e soprattutto benvoluti». Don Gianni Nava allarga le braccia, sconsolato: «Nessuno si aspettava una cosa del genere. Venivano a messa ogni domenica, sembravano non avere alcun problema, invece qualcosa è scattat