Metropolis/303 - "Pensare l'immaginario", alla convention della destra dove il 25 aprile è "di sinistra" e l'inglese "una fregatura"

Video Scrittori e registi, politici e intellettuali. Nel centro di Roma si aprono gli Stati generali della cultura della nazione, kermesse della destra conservatrice: "No all'egemonia della sinistra", si sente dai palchi. "Pensare l'immaginario italiano", recita la locandina. Spicca Fabio Rampelli, deputato di FdI e autore di una proposta di legge contro i forestierismi: "Tutti potranno dire quello che vogliono, ma basta con torri di babele e inglesismi nella PA". Poi però la password del Wifi è "meeting". "Non fa niente", dice il vicepresidente della Camera. Nel mezzo scopriamo i riferimenti culturali della destra conservatrice. Fino a dopo pranzo, quando alla convention arriva il ministro Sangiuliano, che cita ancora Gianbattista Vico e la sua idea di nazione.   Il servizio di Giulio Ucciero A cura di Cinzia Comandè   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Senza Titolo

lotta alla camorra Saviano guida la Mehari di Siani Riparte da piazza Leonardo la Mehari di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. A guidarla per primo, in una sorta di staffetta della legalità che attraverserà le strade del centro lo scrittore Roberto Savi

Senza Titolo

lotta alla camorra Saviano guida la Mehari di Siani Riparte da piazza Leonardo la Mehari di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. A guidarla per primo, in una sorta di staffetta della legalità che attraverserà le strade del centro lo scrittore Roberto Savi

Senza Titolo

lotta alla camorra Saviano guida la Mehari di Siani Riparte da piazza Leonardo la Mehari di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. A guidarla per primo, in una sorta di staffetta della legalità che attraverserà le strade del centro lo scrittore Roberto Savi