Era stato ambasciatore e poi ministro degli esteri. Era figlio di un ammiraglio e, soprattutto, genero del capo del governo (aveva sposato Edda Mussolini, figlia del Duce). Il calcio non lo interessava granché, ma non poteva permettere che il Livorno, la squadra della sua città, ...
l’anteprima Ecco alcuni stralci delle lettere di Luchino Dal Verme ai familiari. Non si dimentichi che ogni scritto passava al vaglio della severa censura militare, pronta a cassare ogni riferimento a luoghi e informazioni ritenute sensibili. Il giorno di Natale ...
Ad Alessandria riapre il museo che racconta l’ascesa della bottega diventata icona internazionale
MARIA CORBI
Video Attraverso materiali di repertorio dell'Istituto Luce e una ricostruzione che gioca tra il teatro e il cinema il film di Wilma Labate 'Quei due - Edda e Galeazzo Ciano' è in onda questa sera su Rai Tre in prima serata. Gli attori Silvia D’Amico e Simone Liberati incarnano i due amanti, prima sostenuti e poi schiacciati dalla dittatura del padre di lei, Benito Mussoli, in azione all'interno di un teatro di Cinecittà, fotografati da Daniele Ciprì. Un esperimento che mescola i generi e offre un documento vero e allo stesso tempo pop.
ll libro scritto da Caroline Moorehead ha aperto uno spaccato sul passato, che il giornale londinese considera ancora attuale
Settant’anni fa, la notte del 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del fascismo decideva la caduta di Mussolini, votando a maggioranza l’ordine del giorno di Dino Grandi. Dei 19 su 24 che votarono contro il duce, cinque furono fucilati a Verona, tra questi il genero di Mussolini, Galeazzo
Settant’anni fa, la notte del 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del fascismo decideva la caduta di Mussolini, votando a maggioranza l’ordine del giorno di Dino Grandi. Dei 19 su 24 che votarono contro il duce, cinque furono fucilati a Verona, tra questi il genero di Mussolini, Galeazzo
Settant’anni fa, la notte del 25 luglio del 1943, il Gran consiglio del fascismo decideva la caduta di Mussolini, votando a maggioranza l’ordine del giorno di Dino Grandi. Dei 19 su 24 che votarono contro il duce, cinque furono fucilati a Verona, tra questi il genero di Mussolini, Galeazzo