di Natalia Andreani wROMA Meno cella, più lavoro. Questo il succo del decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri per ridurre il sovraffollamento carcerario in vista della scadenza di maggio 2014, fissata dalla Corte europea dei diritti umani quale termine ultimo entro il quale
di Annalisa D’Aprile wROMA Gli effetti «collaterali» della legge antidroga Fini-Giovanardi: un detenuto su tre è entrato in cella nel 2012 per detenzione di droga, un detenuto su 4 presenti nelle carceri italiane è tossicodipendente, quasi il 76 per cento delle segnalazioni delle forze del
di Annalisa D’Aprile wROMA Gli effetti «collaterali» della legge antidroga Fini-Giovanardi: un detenuto su tre è entrato in cella nel 2012 per detenzione di droga, un detenuto su 4 presenti nelle carceri italiane è tossicodipendente, quasi il 76 per cento delle segnalazioni delle forze del
ROMA «Nessuno spreco». Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio, non ci sta. La sua creatura è sotto attacco e lui contesta i dati contenuti nell’inchiesta pubblicata mercoledì dal nostro giornale sulle spese del Dpa. Difendendo l’oper
ROMA «Nessuno spreco». Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio, non ci sta. La sua creatura è sotto attacco e lui contesta i dati contenuti nell’inchiesta pubblicata mercoledì dal nostro giornale sulle spese del Dpa. Difendendo l’oper
ROMA «Nessuno spreco». Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio, non ci sta. La sua creatura è sotto attacco e lui contesta i dati contenuti nell’inchiesta pubblicata mercoledì dal nostro giornale sulle spese del Dpa. Difendendo l’oper
di Natalia Andreani e Annalisa D’Aprile wROMA È un fiume di denaro, oltre 50 milioni di euro, destinato sulla carta a progetti di prevenzione dalle tossicodipendenze, e finito poi in mille rivoli, molti dei quali facenti capo a un solo collettore di fondi: la Asl 20 di Verona. E non solo
di Natalia Andreani e Annalisa D’Aprile wROMA È un fiume di denaro, oltre 50 milioni di euro, destinato sulla carta a progetti di prevenzione dalle tossicodipendenze, e finito poi in mille rivoli, molti dei quali facenti capo a un solo collettore di fondi: la Asl 20 di Verona. E non solo