Tassista aggredito a Bari: "Non torno al lavoro se nelle auto non ci mettono divisori e telecamere"
Video Il solco della cicatrice è ancora evidente sul volto del tassista Francesco Rubini, 34 anni, ad un mese e mezzo dall’aggressione, compiuta l’8 dicembre da una coppia di 30enni, dopo che il tassista li aveva fatti salire a bordo dell'auto. Sembravano dei semplici clienti, fin quando l'uomo non ha chiesto di accostare. Ha puntato un coltello alla gola di Francesco, che è stato colpito venti volte all'addome per consegnare il borsello con i soldi in via Picone verso le 20.40. “Non riesco ancora a tornare a lavoro - racconta Rubini - Oggi è il primo giorno dall’aggressione che salgo sul taxi”, in occasione del sit-in organizzato dall’Unione tassisti Cna Bari in piazza della Libertà.L’intera categoria ha paura di lavorare di notte e ha chiesto alla Prefettura di essere convocati perché rivendicano maggiore sicurezza in corsa: vetri che separino l’autista dai clienti e videocamere interne. Quelle che hanno permesso agli inquirenti di rintracciare nell’arco di poco tempo i malviventi che hanno accoltellato il lavoratore di Benedetta de Falco