Il fratello di Filippo non perdona gli arrestati «Colpevoli anche se non l'hanno ucciso»
L'accusaFilippo Incarbone non sarebbe morto per le martellate infertagli da Michael Mangano, ma per un arresto cardiaco, eppure per i familiari della vittima le responsabilità delle due persone arrestate non cambiano. Il risultato dell'autopsia cambia il quadro accusatorio, ma non intacca la fiducia