di Fiammetta Cupellaro wROMA Su place de la Rèpublique ci sono ancora le bandiere con il tricolore lasciate dai ragazzi sulle pensiline dei bus e che nessuno osa togliere. A place de la Nation, su una vetrina troneggiano le vecchie vignette di Charlie Hebdo, in attesa di quelle che verrann
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Noi siamo Charlie. Siamo ebrei, musulmani. Siamo europei. Siamo cittadini del mondo e oggi siamo in piedi». Le parole dello striscione svettavano ieri tra la marea umana che ha invaso le strade di Parigi diventata, per un giorno, «capitale del mondo», come ha
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Mi sono nascosto in uno scatolone in una sala al primo piano, penso che abbiano ucciso tutti. Dite alla polizia di intervenire». È lui l’eroe della Francia, l’uomo che, tramite il suo cellulare, ha aiutato le forze speciali a mettere fine all’incubo che per tr
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Mi sono nascosto in uno scatolone in una sala al primo piano, penso che abbiano ucciso tutti. Dite alla polizia di intervenire». È lui l’eroe della Francia, l’uomo che, tramite il suo cellulare, ha aiutato le forze speciali a mettere fine all’incubo che per tr
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Mi sono nascosto in uno scatolone in una sala al primo piano, penso che abbiano ucciso tutti. Dite alla polizia di intervenire». È lui l’eroe della Francia, l’uomo che, tramite il suo cellulare, ha aiutato le forze speciali a mettere fine all’incubo che per tr
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Ancora nessun attentato in Francia» si legge in una delle ultime vignette firmata da Stephan Charbonnier, direttore di Charlie Hebdo. Sotto la frase, un talebano armato risponde: «Aspettate. Abbiamo tempo fino a fine gennaio per farci gli auguri». Oggi quella
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Ancora nessun attentato in Francia» si legge in una delle ultime vignette firmata da Stephan Charbonnier, direttore di Charlie Hebdo. Sotto la frase, un talebano armato risponde: «Aspettate. Abbiamo tempo fino a fine gennaio per farci gli auguri». Oggi quella
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Ancora nessun attentato in Francia» si legge in una delle ultime vignette firmata da Stephan Charbonnier, direttore di Charlie Hebdo. Sotto la frase, un talebano armato risponde: «Aspettate. Abbiamo tempo fino a fine gennaio per farci gli auguri». Oggi quella
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il 18 dicembre hanno attaccato la Tav Milano-Torino, il 21 la direttissima Roma-Firenze, ieri il nodo ferroviario di Bologna. Gli inquirenti hanno pochi dubbi: dietro gli atti di sabotaggio contro le linee ferroviarie c’è una strategia con una sola matrice. Sot
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il 18 dicembre hanno attaccato la Tav Milano-Torino, il 21 la direttissima Roma-Firenze, ieri il nodo ferroviario di Bologna. Gli inquirenti hanno pochi dubbi: dietro gli atti di sabotaggio contro le linee ferroviarie c’è una strategia con una sola matrice. Sot
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il 18 dicembre hanno attaccato la Tav Milano-Torino, il 21 la direttissima Roma-Firenze, ieri il nodo ferroviario di Bologna. Gli inquirenti hanno pochi dubbi: dietro gli atti di sabotaggio contro le linee ferroviarie c’è una strategia con una sola matrice. Sot
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Colpire tutte le sedi di Equitalia con ordigni ad alto potenziale quando i dipendenti sono dentro. Già, perché Equitalia non ha un corpo e un’anima. Opera e uccide per mezzo dei suoi dipendenti». Così, il 29 ottobre 2013 Stefano Manni, quarantottenne neofascis
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Colpire tutte le sedi di Equitalia con ordigni ad alto potenziale quando i dipendenti sono dentro. Già, perché Equitalia non ha un corpo e un’anima. Opera e uccide per mezzo dei suoi dipendenti». Così, il 29 ottobre 2013 Stefano Manni, quarantottenne neofascis
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Colpire tutte le sedi di Equitalia con ordigni ad alto potenziale quando i dipendenti sono dentro. Già, perché Equitalia non ha un corpo e un’anima. Opera e uccide per mezzo dei suoi dipendenti». Così, il 29 ottobre 2013 Stefano Manni, quarantottenne neofascis
di Fiammetta Cupellaro wROMA Un film e un attacco hacker tra i più devastanti della storia stanno alzando il livello di tensione tra Usa e Nord Corea. Dopo che l’Fbi ha accusato esplicitamente il dittatore Kim Jong-un di essere il mandante degli attacchi informatici contro la Sony Pictures
di Fiammetta Cupellaro wROMA Un film e un attacco hacker tra i più devastanti della storia stanno alzando il livello di tensione tra Usa e Nord Corea. Dopo che l’Fbi ha accusato esplicitamente il dittatore Kim Jong-un di essere il mandante degli attacchi informatici contro la Sony Pictures
di Fiammetta Cupellaro wROMA Un film e un attacco hacker tra i più devastanti della storia stanno alzando il livello di tensione tra Usa e Nord Corea. Dopo che l’Fbi ha accusato esplicitamente il dittatore Kim Jong-un di essere il mandante degli attacchi informatici contro la Sony Pictures