PaviaProsegue alla Galleria Fraccaro del Collegio Cairoli di Pavia la mostra di Ruggero Greco "Dietro l'angolo/fotografia come avventura dello sguardo". Di lui diceva Fausto Petrella: «Greco non fotografa per necessità di mestiere, e neppure per semplice diletto, ma per un bisogno profondo e solitar
carlo E. gariboldiÈ mancato un grande psichiatra e psicanalista. Fausto Petrella, nato a Milano 81 anni fa, è stato uno docente, un intellettuale, uno psichiatra impegnato nell'assistenza di base. Con grandi passioni, le arti figurative e la musica classica.Petrella arriva a Pavia nel 1970, come aiu
Fausto Petrella era nato a Milano, dove si era laureato in Medicina e Chirurgia con uno studio sulle stereotipie nelle psicosi. Sempre a Milano si era poi specializzato in Psichiatria, sviluppando, accanto all'attività di psichiatra all'ospedale policlinico di Milano, una formazione psicoanalitica p
pavia«Ho conosciuto Fausto Petrella nel 1982, avevo appena 18 anni. Facendo parte della Fgci conoscevo e frequentavo le figlie Laura e Silvia. Casa loro, in via San Zeno, era una specie di centro culturale permanente. Passavamo interi pomeriggi a discutere e Fausto appariva ogni tanto, nell'interval
paviaE' un Fausto Petrella degli anni giovanili quello che affiora nei ricordi di Pierluigi Politi, ordinario di Psichiatria all'Università di Pavia. Un balzo indietro nel tempo in cui Petrella, dopo aver seguito Dario De Martis a Cagliari, è rientrato a Pavia con il suo maestro a metà degli anni Se
Il suo ultimo libro, pubblicato da Jaka Book nel 2019 si intitola "L'ascolto e l'ostacolo", si tratta di una collazione di saggi psicoanalitici sulla musica, una delle grandi passioni di Fausto Petrella, con quella delle arti figurative. Negli ultimi mesi lavorava a una raccolta dei suoi saggi psico
PAVIA “Cosa sta per cosa. Cosa, corpo, parola, trasformazioni” è il titolo del seminario al collegio Ghislieri di Pavia venerdì e sabato, organizzato dal corso di laurea in psicologia. Spiegano gli organizzatori Marco Francesconi e Daniela Scotto di Fasano: «Oggi più che mai la clinica è a