PAVIA Il patrigno appariva a tutti i conoscenti come la persona che difendeva la giovane figliastra dai soprusi e dalle violenze della madre naturale. Ma ora l’uomo è a processo per violenza sessuale, con l’accusa di avere abusato della figlia della compagna e con l’aggravante di averlo fa
PAVIA Il patrigno appariva a tutti i conoscenti come la persona che difendeva la giovane figliastra dai soprusi e dalle violenze della madre naturale. Ma ora l’uomo è a processo per violenza sessuale, con l’accusa di avere abusato della figlia della compagna e con l’aggravante di averlo fa
PAVIA Nel faldone pesante che il pubblico ministero Paolo Mazza ha portato in udienza c’erano i nomi delle 57mila parti civili: persone sparse per l’Italia che, secondo l’accusa, avrebbero sottoscritto a partire dal 1999 l’abbonamento ad alcune riviste della Polizia e della Guardia di Fi
PAVIA Nel faldone pesante che il pubblico ministero Paolo Mazza ha portato in udienza c’erano i nomi delle 57mila parti civili: persone sparse per l’Italia che, secondo l’accusa, avrebbero sottoscritto a partire dal 1999 l’abbonamento ad alcune riviste della Polizia e della Guardia di Fi
PAVIA Rapinare un bar del centro storico ha avuto un prezzo pesante. Adel El Hamdani, 34 anni, difeso da Fabrizio Aronica, e Sohaied Abdrabah, 35 anni, difeso da Alessandra Forcellati, entrambi di origine marocchina, sono stati condannati a 3 anni e 10 giorni di reclusione, 1100 euro di
PAVIA Rapinare un bar del centro storico ha avuto un prezzo pesante. Adel El Hamdani, 34 anni, difeso da Fabrizio Aronica, e Sohaied Abdrabah, 35 anni, difeso da Alessandra Forcellati, entrambi di origine marocchina, sono stati condannati a 3 anni e 10 giorni di reclusione, 1100 euro di
PAVIA Rapinare un bar del centro storico ha avuto un prezzo pesante. Adel El Hamdani, 34 anni, difeso da Fabrizio Aronica, e Sohaied Abdrabah, 35 anni, difeso da Alessandra Forcellati, entrambi di origine marocchina, sono stati condannati a 3 anni e 10 giorni di reclusione, 1100 euro di
di Maria Fiore wPAVIA Nel dramma di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta tre anni fa al San Matteo insieme alle due gemelline che portava in grembo, ebbero una responsabilità solo i due neurologi del Mondino. Colpevoli, secondo il magistrato, di non avere diagnosticato il tumore al ce
di Maria Fiore wPAVIA Nel dramma di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta tre anni fa al San Matteo insieme alle due gemelline che portava in grembo, ebbero una responsabilità solo i due neurologi del Mondino. Colpevoli, secondo il magistrato, di non avere diagnosticato il tumore al ce