Maltempo in Toscana, il presidente della Regione Giani: "Non andate in strada, stare ai piani alti"

Video "Le immagini sono chiare, non scendete in strada. Non circolate con l'auto, chi può raggiunga i piani alti delle case". Lo dichiara il presidente della Toscana Eugenio Giani sui social illustrando l'alluvione a Campi Bisenzio (Firenze) dove il fiume è uscito dagli argini col maltempo. Giani ha postato dei video girati dai balconi. In uno si vede una strada, anche ampia, in cui l'acqua solleva le auto in sosta e le porta via. L'ARTICOLO Maltempo, tre morti e sei dispersi in Toscana

Il Bisenzio porta via tutto a Prato e Seano, auto travolte da acqua e fango accatastate come giocattoli

Video "La Regione Toscana ha chiesto lo stato di calamità nazionale e il presidente Eugenio Giani ha già firmato lo stato di emergenza regionale. Per questo, raccomandiamo a tutti, prima di sistemare, pulire i danni alle proprie abitazioni o spostare le proprie auto, di fare fotografie per certificare i danni. Il sistema di protezione civile resta attivo e a disposizione della cittadinanza". È la raccomandazione che il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, rivolge sui social ai suoi concittadini che hanno subito danni dovuti al maltempo che sta interessando la Toscana. La provincia di Prato è tra le zone più colpite con fiumi e torrenti esondati e con un provvisorio bilancio di due persone morte a Montemurlo.

Maltempo, in Toscana le vittime salgono a 7. Trovato senza vita il 40enne disperso nel veronese. Il Cnr: “Piogge mai così forti da 50 anni”. Mareggiata in Liguria: crolla un ristorante a Camogli

Non si arresta la furia del ciclone Ciaran. In Toscana ci sono ancora due persone disperse: mille interventi e 40.000 senza luce. Il governo stanzia 5 milioni per le emergenze. Solidarietà del presidente Mattarella. Disagi anche in Lombardia, Veneto, Molise, Abruzzo e Trentino Alto Adige

Il governo tira dritto sui Cpr ma i governatori Dem vanno in pressing e criticano l'iniziativa mentre i presidenti del centrodestra fanno quadrato intorno all'esecutivo. Resta alta la polemica intorno all'ipotesi di nuovi Centri per il rimpatrio. «L'obiettivo è aprirne almeno uno in ogni regione», t

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Sui nuovi Cpr «resistenze ci saranno, noi dialogheremo con tutti, cercando però di imporre la linea del Governo». Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, fa il duro e al Viminale entra nel vivo la valutazione delle località adatte ad ospitare i Centri di permanenza per il rimpatrio nelle 12 reg