«E siamo ancora qua»: trent’anni sul palco, la Compagnia dell’oratorio di Broni fa festa
«Abbiamo avuto un ruolo importante nel mantenere la tradizione del dialetto». E ora un gruppo di giovani si sta impegnando
FRANCO SCABROSETTI«Abbiamo avuto un ruolo importante nel mantenere la tradizione del dialetto». E ora un gruppo di giovani si sta impegnando
FRANCO SCABROSETTILa Compagnia dialettale dell'oratorio di Broni festeggia i suoi 30 anni di attività con due appuntamenti. Il primo si terrà venerdì 14 aprile, alle 21, al teatro Carbonetti. "E siamo ancora qua" è il titolo di un vero e proprio talk show che, tra immagini e parole, con tanti ospiti e tante sorprese,
Il debutto avvenne il 5 gennaio 1993 con “Il Cappellone”. Rezzani: «Don Vernetti ebbe l’idea di chiamare Lasarat»
Franco ScabrosettiEra il 5 gennaio 1993 quando, in un teatro dell'oratorio parrocchiale di via Montebello gremito di spettatori, andò in scena "Il Cappellone", il primo spettacolo della Compagnia dialettale dell'oratorio di Broni. Nata con lo scopo di tramandare la tradizione ultracentenaria del dialetto, la compagni
BRONI Domenica alle 21.15, in piazza Vittorio Veneto, o in caso di maltempo al teatro Carbonetti, la Compagnia dialettale dell’oratorio, a conclusione dell’"Oltrepo wine festival", porta in scena la rivista "Una vidua da spusà in t’un mond dasbirulà". Si tratta di una rivisitazione della "
BRONI Domenica alle 21.15, in piazza Vittorio Veneto, o in caso di maltempo al teatro Carbonetti, la Compagnia dialettale dell’oratorio, a conclusione dell’"Oltrepo wine festival", porta in scena la rivista "Una vidua da spusà in t’un mond dasbirulà". Si tratta di una rivisitazione della "
BRONI Domenica alle 21.15, in piazza Vittorio Veneto, o in caso di maltempo al teatro Carbonetti, la Compagnia dialettale dell’oratorio, a conclusione dell’"Oltrepo wine festival", porta in scena la rivista "Una vidua da spusà in t’un mond dasbirulà". Si tratta di una rivisitazione della "
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