di Valerio Mammone wMILANO Nelle motivazioni della sentenza, i giudici della corte d’appello di Milano scrivono che il “caso Kabobo” continua a suscitare un grande clamore mediatico, al punto che «ancora oggi – malgrado sia passato più di un anno e mezzo - arrivano plurime richieste di aut
di Valerio Mammone wMILANO Nelle motivazioni della sentenza, i giudici della corte d’appello di Milano scrivono che il “caso Kabobo” continua a suscitare un grande clamore mediatico, al punto che «ancora oggi – malgrado sia passato più di un anno e mezzo - arrivano plurime richieste di aut
di Valerio Mammone wMILANO Nelle motivazioni della sentenza, i giudici della corte d’appello di Milano scrivono che il “caso Kabobo” continua a suscitare un grande clamore mediatico, al punto che «ancora oggi – malgrado sia passato più di un anno e mezzo - arrivano plurime richieste di aut
MILANO Non si può dire che la malattia mentale «abbia agito al suo posto» e che quindi era totalmente incapace di intendere e di volere, ma la «patologia» di Adam Kabobo, il ghanese che nel maggio 2013 uccise tre passanti a colpi di piccone a Milano, va considerata al fine del riconoscimen
Il pm di Milano Isidoro Palma ha chiesto la condanna a vent’anni di reclusione per Adam Kabobo (foto), il ghanese che l’11 maggio del 2013 uccise a colpi di piccone tre passanti. Il pm ha chiesto il riconoscimento della seminfermità mentale e anche la condanna a sei anni da passare in una
Il pm di Milano Isidoro Palma ha chiesto la condanna a vent’anni di reclusione per Adam Kabobo (foto), il ghanese che l’11 maggio del 2013 uccise a colpi di piccone tre passanti. Il pm ha chiesto il riconoscimento della seminfermità mentale e anche la condanna a sei anni da passare in una
MILANO Rcs chiude il 2013 con perdite per 218,5 milioni, più che dimezzate rispetto al rosso di 507 milioni del 2012. Calano però anche i ricavi, del 13,1% a 1.315 milioni, a causa della pesante contrazione del mercato pubblicitario. Il gruppo registra tuttavia «leggeri segnali di ripresa
Il pm di Milano Isidoro Palma ha chiesto la condanna a vent’anni di reclusione per Adam Kabobo (foto), il ghanese che l’11 maggio del 2013 uccise a colpi di piccone tre passanti. Il pm ha chiesto il riconoscimento della seminfermità mentale e anche la condanna a sei anni da passare in una
È salito a tre vittime e due feriti (entrambi dimessi) il bilancio della terribile mattina di follia omicida avvenuta sabato scorso nel quartiere di Niguarda, a Milano, ad opera di Mada Adam Kabobo, il ghanese di 31 anni, irregolare e con precedenti che, armato di un piccone, ha ferito c
È salito a tre vittime e due feriti (entrambi dimessi) il bilancio della terribile mattina di follia omicida avvenuta sabato scorso nel quartiere di Niguarda, a Milano, ad opera di Mada Adam Kabobo, il ghanese di 31 anni, irregolare e con precedenti che, armato di un piccone, ha ferito c
di Cinzia Lucchelli wROMA Non sono bastati due interventi chirurgici. Daniele Carella è morto ieri all’ospedale Niguarda di Milano. È la seconda vittima della follia omicida di Mada Adam Kabobo che all'alba di sabato scorso si è abbattuta per le strade della periferia milanese su sei pas
di Cinzia Lucchelli wROMA Non sono bastati due interventi chirurgici. Daniele Carella è morto ieri all’ospedale Niguarda di Milano. È la seconda vittima della follia omicida di Mada Adam Kabobo che all'alba di sabato scorso si è abbattuta per le strade della periferia milanese su sei pas
MILANO È stato il giorno delle polemiche, a Milano, dopo i novanta minuti di follia omicida scatenata da Mada “Adam” Kabobo, il ghanese irregolare e con precedenti di 31 anni. Armato di un piccone, l’uomo ha aggredito cinque persone in un quartiere di periferia, Niguarda, uccidendone una
MILANO Un uomo che non doveva essere lì, ma a casa sua, a dormire, e un altro che non doveva essere in Italia, ma nel suo Paese, il Ghana, ma che qui era rimasto per quelle contraddizioni legislative che regolano la vita dei migranti. È tra le righe di una amara serie di paradossi che va
MILANO Un uomo che non doveva essere lì, ma a casa sua, a dormire, e un altro che non doveva essere in Italia, ma nel suo Paese, il Ghana, ma che qui era rimasto per quelle contraddizioni legislative che regolano la vita dei migranti. È tra le righe di una amara serie di paradossi che va