LUSSEMBURGO L'Europa avrà un 'coordinatore unico’ per l'azione di contrasto all'epidemia da virus Ebola, che nei Paesi dell'Africa occidentale ha fatto oltre 4.500 vittime. Dopo l'ipotesi di un 'supercommissario’ contro Ebola allo studio da parte del presidente Usa Barack Obama, anche l'Eu
LUSSEMBURGO L'Europa avrà un 'coordinatore unico’ per l'azione di contrasto all'epidemia da virus Ebola, che nei Paesi dell'Africa occidentale ha fatto oltre 4.500 vittime. Dopo l'ipotesi di un 'supercommissario’ contro Ebola allo studio da parte del presidente Usa Barack Obama, anche l'Eu
LUSSEMBURGO L'Europa avrà un 'coordinatore unico’ per l'azione di contrasto all'epidemia da virus Ebola, che nei Paesi dell'Africa occidentale ha fatto oltre 4.500 vittime. Dopo l'ipotesi di un 'supercommissario’ contro Ebola allo studio da parte del presidente Usa Barack Obama, anche l'Eu
di Andrea Visconti wNEW YORK E’bastata qualche linea di febbre in più per confermare quanto le autorità sanitarie americane temevano: il primo caso di contagio da Ebola nato all’interno degli Stati Uniti. Si è verificato a Dallas e si tratta di un’infermiera che aveva curato Thomas Eric Du
di Andrea Visconti wNEW YORK Un nuovo campanello d’allarme è suonato ieri in Europa dopo che l’Ecdc (Centro Europeo per il Controllo delle Malattie) ha determinato che l’Ebola può essere trasmesso sin dall’inizio del contagio, prima ancora che compaiano i sintomi. Basta che il sangue del p
di Andrea Visconti wNEW YORK Un nuovo campanello d’allarme è suonato ieri in Europa dopo che l’Ecdc (Centro Europeo per il Controllo delle Malattie) ha determinato che l’Ebola può essere trasmesso sin dall’inizio del contagio, prima ancora che compaiano i sintomi. Basta che il sangue del p
di Andrea Visconti wNEW YORK Un nuovo campanello d’allarme è suonato ieri in Europa dopo che l’Ecdc (Centro Europeo per il Controllo delle Malattie) ha determinato che l’Ebola può essere trasmesso sin dall’inizio del contagio, prima ancora che compaiano i sintomi. Basta che il sangue del p
ROMA Il paziente liberiano Thomas Eric Duncan ricoverato a Dallas per aver contratto il virus dell’ebola è morto. Aveva 42 anni. Era la prima persona a cui l’ebola era stata diagnosticata negli Usa. Da giorni era in condizioni disperate. Duncan era arrivato a Dallas dalla Liberia il 20 set
ROMA Il paziente liberiano Thomas Eric Duncan ricoverato a Dallas per aver contratto il virus dell’ebola è morto. Aveva 42 anni. Era la prima persona a cui l’ebola era stata diagnosticata negli Usa. Da giorni era in condizioni disperate. Duncan era arrivato a Dallas dalla Liberia il 20 set
ROMA Il paziente liberiano Thomas Eric Duncan ricoverato a Dallas per aver contratto il virus dell’ebola è morto. Aveva 42 anni. Era la prima persona a cui l’ebola era stata diagnosticata negli Usa. Da giorni era in condizioni disperate. Duncan era arrivato a Dallas dalla Liberia il 20 set
ROMA Con un caso di «contagio secondario» il virus Ebola varca i confini dell’Europa. La prima malata del Vecchio Continenete è un’infermiera spagnola. Aveva curato il missionario spagnolo Manuel Gracia Viejo, morto lo scorso 26 settembre nell’ospedale Carlos III di Madrid dopo essere arri
ROMA Con un caso di «contagio secondario» il virus Ebola varca i confini dell’Europa. La prima malata del Vecchio Continenete è un’infermiera spagnola. Aveva curato il missionario spagnolo Manuel Gracia Viejo, morto lo scorso 26 settembre nell’ospedale Carlos III di Madrid dopo essere arri
ROMA Con un caso di «contagio secondario» il virus Ebola varca i confini dell’Europa. La prima malata del Vecchio Continenete è un’infermiera spagnola. Aveva curato il missionario spagnolo Manuel Gracia Viejo, morto lo scorso 26 settembre nell’ospedale Carlos III di Madrid dopo essere arri
di Andrea Visconti wNEW YORK Aveva il virus dell’Ebola, ma all’ospedale di Dallas lo avevano rimandato a casa prescrivendogli antibiotici. Nei giorni successivi era venuto in contatto con una ventina di persone. Ora Thomas Eric Duncan è in totale isolamento al Texas health presbyterian hos
di Andrea Visconti wNEW YORK Aveva il virus dell’Ebola, ma all’ospedale di Dallas lo avevano rimandato a casa prescrivendogli antibiotici. Nei giorni successivi era venuto in contatto con una ventina di persone. Ora Thomas Eric Duncan è in totale isolamento al Texas health presbyterian hos
di Andrea Visconti wNEW YORK Aveva il virus dell’Ebola, ma all’ospedale di Dallas lo avevano rimandato a casa prescrivendogli antibiotici. Nei giorni successivi era venuto in contatto con una ventina di persone. Ora Thomas Eric Duncan è in totale isolamento al Texas health presbyterian hos