Processo Ruby, il giudice lascia la toga

ROMA Prima ha firmato la sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi. E poi si è dimesso. Enrico Tranfa, 70 anni, presidente della II Corte d’appello di Milano, in dissenso con il collegio di giudici, composto da Concetta Locurto e Alberto Puccinelli, che alla fine del processo Ruby ha as

Processo Ruby, il giudice lascia la toga

ROMA Prima ha firmato la sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi. E poi si è dimesso. Enrico Tranfa, 70 anni, presidente della II Corte d’appello di Milano, in dissenso con il collegio di giudici, composto da Concetta Locurto e Alberto Puccinelli, che alla fine del processo Ruby ha as

Processo Ruby, il giudice lascia la toga

ROMA Prima ha firmato la sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi. E poi si è dimesso. Enrico Tranfa, 70 anni, presidente della II Corte d’appello di Milano, in dissenso con il collegio di giudici, composto da Concetta Locurto e Alberto Puccinelli, che alla fine del processo Ruby ha as

Ad Arcore prostituzione provata

MILANO È certo che Ruby si sia prostituita ad Arcore durante le serate in cui è andato in scena il «Bunga-Bunga» ed è certo che tra lei e il padrone di casa ci sono stati «atti di natura sessuale retribuiti». Non è provato, invece, che Silvio Berlusconi conoscesse la vera età della ragazza

Ad Arcore prostituzione provata

MILANO È certo che Ruby si sia prostituita ad Arcore durante le serate in cui è andato in scena il «Bunga-Bunga» ed è certo che tra lei e il padrone di casa ci sono stati «atti di natura sessuale retribuiti». Non è provato, invece, che Silvio Berlusconi conoscesse la vera età della ragazza

Ad Arcore prostituzione provata

MILANO È certo che Ruby si sia prostituita ad Arcore durante le serate in cui è andato in scena il «Bunga-Bunga» ed è certo che tra lei e il padrone di casa ci sono stati «atti di natura sessuale retribuiti». Non è provato, invece, che Silvio Berlusconi conoscesse la vera età della ragazza

Berlusconi assolto da tutte le accuse

MILANO Assolto «perché il fatto non sussiste» dalla concussione e «perché il fatto non costituisce reato» dalla prostituzione minorile. In pochi minuti, giusto il tempo per leggere uno scarno dispositivo, la seconda Corte d’appello di Milano ha ribaltato, a sorpresa, la sentenza con cui il