Yara Gambirasio, esposto dei genitori contro Netflix: "Sulla docuserie diffuse le nostre telefonate e i nostri pianti”
La famiglia: «Violata la privacy»
La famiglia: «Violata la privacy»
BERGAMO I genitori di Yara rompono il silenzio mantenuto dall’arresto di Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio della figlia tredicenne, e rispondono con durezza ai legali del muratore: «La famiglia Gambirasio ha sofferto fin troppo per dover anche sopportare sospetti ed illazioni fondat
BERGAMO I genitori di Yara rompono il silenzio mantenuto dall’arresto di Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio della figlia tredicenne, e rispondono con durezza ai legali del muratore: «La famiglia Gambirasio ha sofferto fin troppo per dover anche sopportare sospetti ed illazioni fondat
BERGAMO I genitori di Yara rompono il silenzio mantenuto dall’arresto di Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio della figlia tredicenne, e rispondono con durezza ai legali del muratore: «La famiglia Gambirasio ha sofferto fin troppo per dover anche sopportare sospetti ed illazioni fondat
BERGAMO Gli inquirenti se ne sono appena andati e anche i coniugi Gambirasio escono dalla villa di via Rampinelli in auto. Sono le 17, mamma Maura ha il volto quasi sorridente che si rabbuia vedendo i cronisti. Ma come il marito Fulvio sembra più sollevata. «È stata solo una visita privata
BERGAMO Gli inquirenti se ne sono appena andati e anche i coniugi Gambirasio escono dalla villa di via Rampinelli in auto. Sono le 17, mamma Maura ha il volto quasi sorridente che si rabbuia vedendo i cronisti. Ma come il marito Fulvio sembra più sollevata. «È stata solo una visita privata
BERGAMO Gli inquirenti se ne sono appena andati e anche i coniugi Gambirasio escono dalla villa di via Rampinelli in auto. Sono le 17, mamma Maura ha il volto quasi sorridente che si rabbuia vedendo i cronisti. Ma come il marito Fulvio sembra più sollevata. «È stata solo una visita privata
BERGAMO E’ tornato a farsi vivo con una lettera di tre pagine indirizzata al cappellano dell'ospedale di Rho (Milano) e con una telefonata in portineria, sempre alla stessa struttura sanitaria, l'uomo che asserisce di essere coinvolto nel caso Yara. «Mi chiamo Mario, sono stato io», ha det
BERGAMO E’ tornato a farsi vivo con una lettera di tre pagine indirizzata al cappellano dell'ospedale di Rho (Milano) e con una telefonata in portineria, sempre alla stessa struttura sanitaria, l'uomo che asserisce di essere coinvolto nel caso Yara. «Mi chiamo Mario, sono stato io», ha det
BERGAMO E’ tornato a farsi vivo con una lettera di tre pagine indirizzata al cappellano dell'ospedale di Rho (Milano) e con una telefonata in portineria, sempre alla stessa struttura sanitaria, l'uomo che asserisce di essere coinvolto nel caso Yara. «Mi chiamo Mario, sono stato io», ha det
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