Blanco e le rose, sui social l'ipotesi che fosse una gag. Amadeus: "Non lo era"

Video Le immagini di Blanco che distrugge le rose sul palco dell’Ariston sono ormai ovunque. Da subito gli utenti su Twitter ed altri social si sono divisi tra chi pensava che la sfuriata dell'artista fosse una gag studiata e chi sosteneva invece che la reazione del cantante fosse uno spiacevole fuori programma. Amadeus in conferenza stampa ha confermato la seconda ipotesi. A cura di Eleonora Giovinazzo LEGGI ANCHE Sanremo 2023, la diretta della seconda serata LEGGI L'ARTICOLO - Dopo la sfuriata Blanco si scusa con una poesia: “Ti voglio bene Ariston”. Amadeus: “Mi ha telefonato, sa di aver sbagliato. Era previsto solo che si rotolasse tra le rose” GUARDA ANCHE - Sanremo, Blanco si infuria e sfascia il palco prendendo a calci i fiori. Fischiato dal pubblico LEGGI ANCHE  -  Sanremo 2023, la scaletta della seconda serata: i cantanti in gara e gli ospiti

Blanco e le rose, sui social l'ipotesi che fosse una gag. Amadeus: "Non lo era"

Video Le immagini di Blanco che distrugge le rose sul palco dell’Ariston sono ormai ovunque. Da subito gli utenti su Twitter ed altri social si sono divisi tra chi pensava che la sfuriata dell'artista fosse una gag studiata e chi sosteneva invece che la reazione del cantante fosse uno spiacevole fuori programma. Amadeus in conferenza stampa ha confermato la seconda ipotesi. A cura di Eleonora Giovinazzo

Sanremo 2023, accuse di plagio per Ferragni: street artist bolognese rivendica la scritta 'Pensati libera'

Video Chiara Ferragni ha fatto la sua entrata di spalle al Festival di Sanremo, indossando una stola-manifesto con la frase “Pensati libera” e attribuendo quelle parole al duo artistico Claire Fontaine. Sui social però è arrivato il commento di 'Cicatrici Nere', un artista e tatuatore di Bologna che rivendica la paternità dell'opera e della frase. "Artivismo, non merce", ha scritto Cicatrici Nere salutando Chiara Ferragni e riprendendo la polemica che da tempo coinvolge l'imprenditrice. Alcuni attivisti, infatti, la accusano di 'mercificare' - appunto - le battaglie che abbraccia. Nel frattempo sui social molti bolognesi hanno pubblicato immagini che mostrano graffiti con la scritta 'Pensati Libera' sui muri della città a dimostrazione del presunto 'furto' artistico.     (A cura di Eleonora Giovinazzo)